Probabilmente ancora non lo sai, ma almeno una volta nella vita ti sarà capitato di dare il significato sbagliato ad una canzone. Magari proprio quella che adori, che ti è entrata in testa e canti tutto il tempo. Oppure, quel brano così romantico che hai dedicato alla tua dolce metà, forse di romantico non aveva proprio niente.
Se vuoi scoprire se hai fatto qualche figuraccia o semplicemente sei curioso di conoscere alcune canzoni che sono state interpretate nel modo sbagliato, continua a leggere.
Every breath you take – Police
Anche se non sei cresciuto negli anni ’80, sono sicura che conosci Every breath you take, forse la canzone più celebre dei Police. Ad un ascolto superficiale, potrebbe sembrare un’innocua canzone d’amore. Andando più a fondo ci si rende però conto che non è proprio come sembra.
Il brano è infatti raccontato dal punto di vista di uno stalker che perseguita la sua vittima. Lo stesso Sting si è più volte mostrato sorpreso dal modo in cui gli ascoltatori abbiano frainteso il senso del testo. “Penso che la canzone sia molto sinistra – ha detto – le persone l’hanno interpretata come una dolce canzone d’amore, ma in realtà è proprio il contrario”.
Born in the USA – Bruce Springsteen
Born in the USA è la canzone più patriottica di sempre. Del resto, è stata utilizzata anche nella campagna presidenziale di Ronald Reagan e Bob Dole. Ma ne siamo sicuri? In realtà, Springsteen intendeva fare una feroce critica al modo in cui gli Stati Uniti d’America trattavano i veterani rientrati dalla guerra del Vietnam.
Il ritmo frenetico, il ritornello coinvolgente e la copertina dell’omonimo album hanno dato vita al malinteso. Basta però un ascolto più attento del testo delle strofe per capire il vero significato della canzone. Più che con l’orgoglio americano, il brano ha quindi a che fare con la vergogna di una guerra ignobile.
One- U2
Qualunque sia la tua interpretazione di One degli U2, probabilmente è sbagliata. Sono state date numerose spiegazioni sul celebre brano nel corso degli anni, sia dai fan che dalla stessa band; sempre tutte molto diverse.
Alcuni hanno suggerito che la canzone parlasse del senso di rottura provato dalla band all’epoca o dei problemi coniugali di Edge o, ancora, del rapporto di Bono Vox con suo padre dopo la morte della madre.
L’unica cosa che Bono dirà con certezza del brano è che “è un po’ contorto, motivo per cui non sono mai riuscito a capire perché la gente lo volesse ai loro matrimoni. Ho incontrato almeno un centinaio di persone che l’hanno scelto per il giorno del Sì”, ha dichiarato il leader della band.
Royals – Lorde
È stato definito un inno per i Millennials, un rifiuto generazionale al consumismo e al materialismo della nostra epoca. Quando però la cantante neozelandese ha spiegato le origini del brano, è diventato chiaro come l’intento iniziale non fosse proprio quello.
La pop star stava sfogliando un vecchio numero della rivista National Geographic e si è imbattuta in una foto di “un tizio che firmava palle da baseball”, citando le sue stesse parole.
“Sulla sua maglietta c’era scritto Royals – ha continuato Lorde – e sono stata colpita da quella parola. Allora ho pensato di utilizzarla per una canzone cercando di costruirci un’idea intorno”. Il “tizio” si è poi rivelato essere George Brett, ex terza base dei Kansas City Royals.
Dimmi la verità, avevi anche tu interpretato male il significato di alcune di queste canzoni? Fammelo sapere lasciando un commento.

