L’almanacco sportivo del giorno rende omaggio al calciatore Vincenzo Margiotta, nativo di Agropoli (dove gli è stata dedicata la tribuna dello Stadio Comunale Raffaele Guariglia) e dove ha cominciato la carriera ma purtroppo scomparso proprio il 9 marzo del 1996.
9 marzo 1996: il ricordo di Vincenzo Margiotta
Nato nella cittadina cilentana il 10 gennaio 1917, Margiotta ha legato il suo nome ai colori della Salernitana, con cui debuttò in Serie C nella stagione 1941-42, mettendo a segno 24 reti in 27 gare.
Il centravanti cilentano, affettuosamente soprannominato dai tifosi Margiuttiell’, fu decisivo per la vittoria della Coppa della Liberazione, un torneo organizzato nel 1944 tra le principali società campane. Con la fine del conflitto bellico, Margiotta divenne il simbolo della Salernitana allenata da Giuseppe Gipo Viani, che conquistò nel 1947 la prima promozione in A della sua storia: 18 gol in 23 partite.
Nel campionato di Serie A 1947-1948 Margiotta raggiunse il culmine della sua carriera calcistica. In quell’anno di Serie A i granata si confrontarono con il Grande Torino non riuscendo tuttavia a raggiungere la salvezza dopo aver vinto tredici gare tra le quali Salernitana-Inter (1-0) e Salernitana-Milan (4-3). Assieme al cestista Donato Avenia, Vincenzo Margiotta è tra gli atleti più rappresentativi dello sport cilentano.
Al termine della sua unica esperienza della carriera nella massima categoria, Margiotta passò nel 1948 all’Arsenal Taranto. Tre stagioni tra B e C prima di chiudere la carriera nei tornei inferiori con le maglie di Battipagliese e Agropoli.
Margiuttiell’, ad oggi, è detentore del primato di reti segnate in partite ufficiali e non ufficiali con la maglia del club granata della Salernitana, 85.
Vincenzo Margiotta e Radio Castelluccio. Un binomio che continua con la nostra emittente nel raccontarvi il campionato dei granata soprattutto grazie al merito e all’onore del nostro editore Lucio Rossomando, nipote di Nonno Enzo.

