Home AttualitàSocialClubhouse, il social del momento: moda o rivoluzione?

Clubhouse, il social del momento: moda o rivoluzione?

by Mario Marrazzo
clubhouse

In pochi giorni è esplosa la mania per clubhouse, un nuovo social network fondato da due ex ingegneri di Google, Paul Davison e Rohan Sethin, in cui non si possono pubblicare foto o video ma si utilizza soltanto la voce ed un immagine profilo accompagnata da una breve biografia, per accedere però c’è bisogno di un invito da parte di un utente già presente sul social.

Il funzionamento è semplice ed intuitivo, Clubhouse è basato su delle “room”, ambienti di dialogo su un determinato argomento, in cui chiunque può chiedere la parola, si riduce così la distanza tra utente e creator, metaforicamente: gli spettatori possono salire sul palco nel mezzo dell’esibizione.

Inoltre le persone tendono a restare sull’app per un tempo decisamente maggiore rispetto a tutti gli altri social, probabilmente per il fenomeno della FOMO (fear of missing out) una forma di ansia sociale caratterizzata dal desiderio di rimanere continuamente in contatto con le altre persone, per la paura di essere esclusi da eventi, esperienze, o contesti sociali gratificanti.

Non è raro infatti ritrovarsi in room con celebrità italiane come Michelle Hunziker, Rosario Fiorello o Biagio Antonacci o star internazionali come Drake, Kevin Hart o addirittura Elon Musk, l’uomo attualmente più ricco al mondo, dunque sia room “leggere” in cui scambiare due chiacchiere e sia discussioni con professionisti in tanti settori diversi.

Nonostante il social preveda l’accesso su invito e sia esclusivo (almeno per ora) per chi utilizza dispositivi IOS la crescita del numero di utenti è esponenziale , ed è passato in un solo mese da una valutazione di $ 100 milioni ad essere valutato 1 milardo di dollari.

Spesso l’aspetto esteriore ha la meglio nella gerarchia degli aspetti più importanti di un contenuto per i social, forse la forza di Clubhouse è proprio questa, i nuovi influencer saranno tali solo se avranno qualcosa da dire.