I social network diventano sempre di più il passatempo preferito dai bambini, non sono ignote però le conseguenze a cui questi in molti casi hanno portato.
Dopo il recente caso della tragica morte di una bambina di 10 anni di Palermo per una challenge su Tiktok, che ha scatenato una vera e propria bufera mediatica, il Garante per la protezione dei dati personali a tutela dei minori sui social in accordo con il social network ha bloccato l’accesso a tutti gli utenti chiedendo di riconfermare l’età e rimuovendo gli account di tutti i minori di 13 anni.
Bisogna ricordare però che tutti i social network ( facebook,instagram,twitter,twich,youtube ) non sono mai stati pensati per essere utilizzati da bambini e richiedono un’ètà superiore a 13 anni per potersi iscrivere (almeno 16 per iscriversi autonomamente senza autorizzazione dei genitori)
In ogni caso c’è bisogno di un maggiore controllo da parte dei genitori che devono impegnarsi per educare i propri figli ad un utilizzo responsabile dei social media.
Un utilizzo prolungato dei social, o comunque dello smartphone può avere effetti negativi sull’umore oltre ad essere rischioso per la salute dei bambini. La SIP ( Società Italiana Pediatria) ha stabilito delle linea guida da seguire:
- No a smartphone e tablet prima dei 2 anni di età
- No a smartphone e tablet per almeno un’ora prima di andare a dormire
- Dai 2 ai 5 anni il tempo limite giornaliero è di 1 ora
- Dai 5 agli 8 anni il tempo limite giornaliero è di 2 ore
Quando si concede l’utilizzo di determinati strumenti sin dalla tenera età è fondamentale il parental control, uno strumento che permette ai genitori di gestire il tempo di utilizzo e il tipo di contenuti che il minore potrà visualizzare sui dispositivi.
É importante inoltre sapere chi sono i loro influencer o youtuber preferiti cercando di verificarne le eventuali criticità derivanti dall’ascolto degli stessi con uno sguardo sia ai contenuti che al linguaggio utilizzato.
Il web è un posto pieno di rischi: cyberbullismo, furti d’identità,adescamenti,truffe e chi ne ha più ne metta, ma non sono solo le volontà di qualche malintenzionato a rappresentare un pericolo, anche una semplice mancanza di approvazione da parte degli altri utenti, quindi uno scarso numero di like o di followers, dati che solitamente non restano privati ma che rappresentano un vero e proprio status sociale tra i giovanissimi, possono avere conseguenze sull’umore dei nostri figli.
É fondamentale dunque accompagnare i ragazzi ed evitare che accedano troppo presto a questi ambienti troppo complessi.

