“É una vergogna, pagheranno”;
Così si esprime l’ex presidente Donald Trump, che era stato bandito “a tempo indefinito” quattro mesi fa per aver incitato i suoi fan ad assaltare il Congresso, Trump accusa i social, denunciando che quello che hanno fatto Facebook, Twitter e Google: “Sono una vergogna e un imbarazzo assoluti, i corrotti social media devono pagare un prezzo politico”, ha detto in un comunicato l’ex presidente dopo la decisione del comitato dei supervisori di Facebook.
L’ex presidente, a sua volta, ha sfidato Twitter e Facebook lanciando la sua piattaforma per comunicare ai sostenitori.
Il sito si chiama “From the Desk of Donald J. Trump” . Qui Trump può pubblicare comunicati, immagini e video senza restrizioni, un luogo nel quale The Donald può parlare liberamente e in sicurezza, come sostiene egli stesso. Non è propriamente un social network ma più un blog a senso unico, non si può nè rispondere nè interagire in alcun modo ai suoi post, se non con un cuore di apprezzamento o con la ricondivisione sui social (aggirando il ban di Facebook e Twitter)
Aggiunge Trump nel suo comunicato:
«La libertà di parola è stata tolta al presidente degli Stati Uniti perché i pazzi estremisti di sinistra hanno paura della verità, ma la verità viene sempre fuori, più grande e più forte di prima».

