In quel nefasto lunedì mattina di 22 anni fa, quando le fiamme divamparono nel vagone numero cinque del convoglio che da Piacenza riportava a casa circa 1500 tifosi della Salernitana.
Salernitana: il ricordo di quel 24 Maggio 1999
La città si era appena risvegliata dal traumatico incubo della retrocessione in Serie B della squadra granata. Convinta di aver appena vissuto il giorno più triste e mesto della sua storia recente. Nessuno a Salerno dimenticherà mai quel maledettissimo giorno. Perché nessuno a Salerno può o vuol dimenticarlo per davvero.
Il 24 maggio 1999 è una data scolpita nella memoria comune di una città, che a distanza di 22 anni, ancora stenta a comprendere i reali motivi alla base di una tragedia senza senso, innescata dal gesto sconsiderato di uno o più folli, che provocò la morte di quattro tifosi della Salernitana.
24 Maggio 1999: Simone, Ciro, Enzo e Peppe
Il vagone numero cinque del treno ha preso fuoco nella lunga galleria che collega Salerno con Nocera Inferiore. Tra le 6 e le 7 di mattina. Il treno era stato fermato tre volte dopo aver passato la stazione di Nocera perchè era stato azionato più volte il freno d’emergenza, e sembra che un fumogeno lanciato da un treno antistante durante una di queste soste, attraverso un finestrino rotto o aperto, sia stata la causa dell’incendio.
Alcuni dei 1500 tifosi che si trovavano a bordo del treno speciale hanno abbandonato le carrozze lanciandosi fuori dai finestrini nella galleria, mentre il macchinista procedeva lentamente verso la stazione di Salerno dove sono stati soccorsi.
Nel rogo perdono la vita quattro giovani tifosi granata. Sul vagone persero la vita Ciro Alfieri, Peppe Diodato, Enzo Lioi, Simone Vitale, travolti dalle fiamme. Oggi è il giorno del dolore di una ferita sempre aperta. Oggi è anche il giorno del ricordo e della commozione. Salerno non ha dimenticato i suoi angeli granata.
Il giornale La Repubblica recitava cosi:
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