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Priscilla Salerno: l’attrice di film per adulti che combatte il revange porn intervistata ad rcs75.

by Amalia Attianese

All’anagrafe Fortunata Ciaco, l’attrice di film per adulti conosciuta col nome d’arte Priscilla Salerno è da diversi anni impegnata in prima linea nella lotta contro il revange porn. Consistente nella condivisione pubblica di immagini o video intimi tramite internet senza il consenso di tutti i protagonisti, è un fenomeno sempre più diffuso sul quale si riaccende il dibattito alla luce dei recenti fatti di cronaca. Nei giorni scorsi infatti, la giovane arbitro di calcio della sezione Pescara, Diana Di Meo, ha comunicato pubblicamente sui suoi canali social di aver sporto denuncia dopo essere stata vittima di questo crimine.

«Stanno girando su Telegram e Whatsapp dei miei video privati, video non condivisi da me e alcuni di questi fatti a mia insaputa. Ho sporto denuncia e le autorità si occuperanno di tutto. Vi ricordo che anche la sola diffusione è un reato da codice rosso». Ha spiegato.

Ai microfoni di rcs75 Priscilla Salerno ha raccontato del suo impegno nella lotta al revange porn e della necessità di una corretta educazione sessuale volta a prevenire e condannare.

L’intervista

Priscilla, hai militato nel mondo dei film per adulti per tanti anni, quando ti sei accorta che c’era bisogno di parlare di certi temi?

<<Quando il revange porn è diventato un fenomeno troppo dilagante. Anch’io non lo conoscevo e ne sono stata vittima all’inizio della mia carriera, ma ho un carattere forte e sono riuscita ad andare avanti nonostante le molte difficoltà. Ad un certo punto ho capito che questo fenomeno stava diventando senza controllo, perché internet è un arma a doppio taglio. Una cosa che metti su internet mai più tornerà indietro, mai più si cancellerà. Si dice che cominci tutto per gioco, anche se oggi se ne parla così tanto che non ci si può nascondere dietro al gioco. Dopo la morte di tante donne, ho cercato persone che mi potessero aiutare, le ho trovate e nel 2019 è stata approvata una legge contro il revange porn. Alla prima condanna abbiamo festeggiato perché ha rappresentato il risultato di una battaglia portata avanti solo con le nostre forze, insieme ad avvocati, giudici e polizia postale. La determinazione è l arma che puoi usare oggi >>.

Diana Di Meo, protagonista delle cronache attuali, giovane vittima di ravange porn. Cosa pensi della sua vicenda?

<<Mi sono arrabbiata tantissimo perché questa ragazza ha 22 anni, è una studentessa e un arbitro e nel mondo dello spettacolo non ci ha mai navigato. Il mondo dello spettacolo è un mondo sporco anche di più del porno, io che navigo in entrambi i mondi lo so bene. Mi sono arrabbiata perché in un’intervista da vittima l’hanno fatta passare per carnefice sostenendo che il suo profilo fosse troppo audace. Forse sfugge una cosa importante: senza il consenso nessun materiale può essere messo in rete, è molto grave e non ci sono giustificazioni. E sono anche dispiaciuta per il mondo dello sport, lo sport che dovrebbe unire e invece le federazioni, un giocatore, nessuno si è esposto: ma scendessero in campo questi uomini! Solo perché una ragazza l’ha presa bene e non è morta nessuno si espone? Io preferisco scendere in piazza prima, sono stata l’unica chiamarla, a darle supporto psicologico, senza chiederle nulla in cambio >>.

Da qualche tempo promuovi incontri nelle scuole per parlare di educazione sessuale, qual’è la risposta dei ragazzi?

<< Era un progetto iniziato prima del covid e durante il lockdown lo abbiamo fatto on-line. Abbiamo cominciato col liceo classico a Battipaglia ed abbiamo avuto partecipazione ed attenzione totale da parte di ragazzi e ragazze. Mi sono anche emozionata, non me l’aspettavo! Il problema è che in casa non viene impartita una vera educazione sessuale e si finisce per andare allo sbaraglio completo. Noi cerchiamo di far capire a ragazze e ragazzi che è giusto fare quello che si vuole, sperimentare, ma i cellulari e il mondo virtuale meglio tenerlo fuori. L’amore è meraviglioso, noi viviamo d’amore ma possiamo anche morire d’amore, quindi meglio proteggersi ed anticipare >>.

A proposito del tuo lavoro, quanto ancora c’è da lavorare, soprattutto qui al sud, per sdoganare certi preconcetti, per far capire che vita privata e lavoro sono due cose distinte?

<< Io sono proprio diversa nella mia vita privata, ho due personalità che si incontrano. Ogni tanto mi guardo allo specchio e mi chiedo “ma perché sei questa?” e Priscilla Salerno mi risponde “perché solo questa potevi essere.” Sono in pace con me stessa e non mi interessano le critiche. Chi critica spesso è invidioso, vorrebbe avere il minimo di quello che hai. Ma dietro un grande successo c’è sempre una grande sofferenza. Io son dovuta scappare da Salerno perché qui sarei stata messa al rogo quindi ho preferito scappare per scoprire cosa ci fosse nel mondo >>.

Amalia Attianese