Dopo l’approvazione della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione il 31 ottobre 2003, ogni anno il 9 dicembre si celebra la Giornata Internazionale contro la corruzione. La Convenzione è l’unico trattato multilaterale internazionale “giuridicamente vincolante, cioè fa riferimento a una norma giuridica che istituisce un obbligo o un diritto per i soggetti di diritto e il suo effetto inizia dalla sua pubblicazione.
Le parole del presidente Vito Bardi
“La corruzione danneggia le normali transazioni economiche, invalida la leale concorrenza e mette a rischio la capacità dei paesi di fare innovazione. Per questo celebriamo la Giornata Internazionale contro la corruzione, per rafforzare in tutti noi la consapevolezza che la corruzione è un cancro che affligge il mondo.
La Giornata di oggi è un’occasione per riflettere sulle conseguenze di questo grave fenomeno che colpisce la società, la politica e l’economia, indebolendo le Istituzioni e lo Stato di diritto. L’Italia ha messo in campo una serie di misure che riguardano la repressione e la prevenzione. Tali azioni stanno ottenendo concreti risultati, ma c’è ancora molto da fare affinché tutti gli obiettivi fissati nella Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione diventino concrete azioni quotidiane di tutti i cittadini del mondo”. Sono queste le parole del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
Lotta alla corruzione: è un diritto e una responsabilità di tutti
La corruzione è un fenomeno economico, politico e sociale che riguarda ogni singolo paese e la si può sconfiggere solo se si coinvolge ogni singolo cittadino e se le istituzioni cooperano tra di loro. Ecco perché la lotta alla corruzione diventa un diritto e una responsabilità di tutti. È possibile usare il logo Anticorruzione su pubblicazioni ed eventi o usare l’hashtag: #UnitedAgainstCorruption e#IACD2022 su tutti i social media.

