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Perché devi assolutamente vedere The Elephant Man di David Lynch

by Annamaria Albano

Si tratta di un film biografico del 1980 diretto da David Lynch. L’uomo elefante è John Merrick (Joseph nella realtà) un giovane britannico vissuto in epoca vittoriana e affetto da una malattia rara che rende la sua pelle spugnosa e cadente: il suo enorme cranio appare deformato da protuberanze che ricordano vagamente una proboscide – da cui deriva il suo soprannome.

A causa della sua condizione fisica, il povero John (interpretato da John Hurt) è costretto a esibirsi come fenomeno da baraccone dal suo proprietario, il malvagio signor Bytes, un alcolizzato violento che lucra su di lui e lo tratta come una bestia.

Durante una di queste esibizioni, il Dottor Treves (interpretato da un giovane Anthony Hopkins) scopre l’uomo elefante e convince l’avido Bytes a consegnarglielo in custodia per poterlo studiare e tentare di curarlo.

Il medico lo fa ricoverare nell’ospedale in cui lavora e giorno dopo giorno instaura con Merrick un rapporto di amicizia sempre più intenso: il Dottor Treves scopre che dietro quelle sembianze orrifiche si cela in realtà un animo profondamente sensibile e una mente brillante.

Ma perché è così difficile trascendere l’aspetto esteriore? Lynch marca molto l’attenzione sulle reazioni degli altri personaggi del film alla visione della “sgradevolezza”: emerge prepotente la malignità insita nell’animo umano, che giudica e schernisce, infelicemente accompagnata dalla paura del diverso, che nega al protagonista la natura umana.

Jonh Merrick desidera essere riconosciuto come essere umano, ma ne vale veramente la pena vista la caratura morale degli individui che lo circondano?

In uno sfogo che ben sintetizza il significato intero della pellicola, Merrick grida: «Io non sono un elefante! Io non sono un animale, sono un essere umano! Un uomo, un uomo!».

Devi assolutamente vedere The Elephant Man di David Lynch perché la trama è tristemente attuale, perché tutti, almeno una volta, ci siamo sentiti “diversi” e perché quotidianamente nel mondo milioni di John Merrick lottano per non farsi negare il diritto di esistere.