TRENTA GIORNI HA NOVEMBRE CON APRILE, GIUGNO E SETTEMBRE. DI VENTOTTO CE N’È UNO, TUTTI GLI ALTRI NE HAN TRENTUNO.
Quante volte abbiamo sentito questa filastrocca da piccoli? E quante volte siamo stati costretti a ripeterla? Oggi possiamo dirlo, siamo stati costretti a ripetere una gran fandonia. Questa filastrocca è costruita in modo sbagliato, parte bene e finisce male. Questa filastrocca millanta eresie. Questa filastrocca, almeno per quest’anno, non va bene.
Oggi, 29 febbraio 2024, è il giorno che non esiste, il giorno fantasma, il giorno che scompare. Il 29 febbraio (previsto solo negli anni bisestili) è il 60º giorno del calendario gregoriano. Il calendario gregoriano è il calendario solare ufficiale adottato da quasi tutti i paesi del mondo. Un anno il cui mese di febbraio è composto da 29 giorni (e non 28) viene detto bisestile, “due volte sesto”, riferito al giorno aggiunto (non all’anno). I giorni della settimana di un anno bisestile si ripetono ciclicamente ogni quattrocent’anni. – Wikipedia ringrazia -.
Questa data “anomala” si verifica ogni quattro anni, e in questo giorno una tradizione di origine nordica stabilisce che le donne possono dichiararsi agli uomini, a patto di presentarsi con una zucca in mano. Una volta dichiarate dovranno baciare il prescelto per tre volte. A voi le rose a noi le zucche!
Nei Paesi anglosassoni, invece, il 29 febbraio è stato a lungo considerato un giorno “privo di legge”, dove si potevano rovesciare le regole. Nasce così in Irlanda la tradizione del Bachelor’s Day, quando sono le donne a fare la proposta di matrimonio al partner (sulle orme della tradizione nordica citata in precedenza). Secondo la leggenda fu Santa Brigida a chiedere a San Patrizio questo ‘strappo alle regole’ per premiare la santa pazienza delle fidanzate in attesa. Nel caso in cui l’uomo rifiuti la proposta, poi, dovrebbe ‘risarcire la fidanzata’ con un regalo, di solito una dozzina di guanti per nascondere la mano senza anello. Guanti baci mi dai?
Credo che i picchi di felicità in questo giorno siano raggiunti dai Leapers, ovvero tutti coloro che sono nati il 29 febbraio di un Leap Year (termine in inglese per indicare l’anno bisestile). Di solito, i nati in questo giorno anticipano o posticipano il compleanno (al 28 febbraio o al 1° marzo) e non era assurdo che i genitori chiedessero all’anagrafe un piccolo strappo alle regole per semplificare la vita ai figli. Auguri a tutti i leapers, e mi raccomando, contate gli anni che aumentano anche quando l’anno non è bisestile.

