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La musica al giorno d’oggi

Il dissing che sta prendendo piede in questi giorni tra Tony, Fedez e Niky ci dimostra come la musica stia pian piano cambiando

by Miriam Guarino

Il dissing tra Tony Effe, Fedez e Niky Savage sembra non essersi fermato solamente in ambito musicale anzi la questione sarebbe molto più grande di ciò che sembra.
Tutto sarebbe nato da un freestyle libero di Tony che senza troppi giri di parole ha deciso di “dissare” Fedez e Niky per il loro nuovo brano “Di Caprio” che sembrerebbe essere molto simile allo stile musicale di Tony.

Questo in realtà parrebbe essere solo un pretesto perchè, da come si può ascoltare dal freestyle di Tony e dalle corrispettive risposte, i diverbi vanno ben oltre una possibile somiglianza musicale.

Tony con il suo freestyle ha tirato in gioco molte figure come Roberryc, Chiara Ferragni e i rispettivi figli.

Le parole di Tony non sono sicuramente state parole di gentilezza e ammirazione, anzi tutt’altro, soprattutto nei confronti di Roberta.

Tony infatti ha accusato Roberta di essere stata con molti rapper, tra cui anche lo stesso Tony, e dopo queste accuse non sono di certo mancate parole offensive.

Il rapper infatti ha usato parole molto pesanti nei suoi confronti che hanno indotto Roberta a rispondere chiamando “bullo maschilista” lo stesso Tony.

La stessa Chiara Ferragni ha gentilmente chiesto, tramite storie di instagram, di “tenere lei e i suoi figli fuori da questi giochi”

Chiara infatti si è ritrovata in un mondo a lei molto distante, citata dallo stesso Tony che ha intitolato il suo freestyle “Chiara” dopo che Fedez ha accusato Tony di scrivere segretamente a sua moglie.

Tutto questo intreccio di gossip porta a riflettere che la musica non è più quella di prima, quello che dovrebbe essere un momento di serenità, di piacere e quasi di estraniazione dal mondo circostante, inizia a diventare un mezzo di comunicazione di odio, avversione, ostilità…Insomma inizia realmente a rispecchiare il mondo che ci circonda, un mondo che ha quasi dimenticato la gentilezza e l’amore, un mondo che ha normalizzato la guerra, l’odio e la cattiveria.

La musica è però pur sempre una forma d’arte e come tale non andrebbe contaminata dalla banalità del rancore che l’uomo vanta di avere, bisognerebbe infatti non inquinare l’arte in qualsiasi sua forma, questa nasce pura e dobbiamo imparare a lasciarla tale.

Non bisogna però fare di tutta l’erba un fascio, tanti artisti infatti continuano a portare avanti la bellezza della musica in ogni sua forma, dal pop, rap, rock e chi ne ha più ne metta.

Mi viene da pensare allo stesso Fedez che nel mezzo della faida si è tirato fuori per scrivere una canzone di puro pentimento nei confronti della moglie.

La canzone intitolata “Allucinazione collettiva” potrebbe essere vista come una grande strategia di marketing, a mio avviso però sembrerebbe essere un forte grido di disprezzo che Fedez ha rivolto a se stesso e alle sue scelte ed una velata speranza che la moglie “si faccia viva”, come canta proprio lui nella prima strofa.

Insomma forse la musica non è sicuramente sincera come quella di una volta però io sono convinta che i sentimenti genuini esistano ancora, dobbiamo solo imparare a riconoscerli e tirarli fuori attraverso ogni possibile forma d’arte.

di Miriam Guarino