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La scommessa – Una notte in corsia – Film (2024)

Al multicinema di Giffoni con l'attore Yari Gugliucci presente in sala

by Elena Scisci

Con l’arrivo dell’autunno, la natura si trasforma in un trionfo di colori caldi e aranciati, mentre le giornate si accorciano e l’aria diventa frizzante. L’autunno è da sempre una stagione di cambiamento e riflessione, un tempo in cui le storie più intime e malinconiche sembrano trovare la loro perfetta collocazione.

Il cinema, da sempre specchio delle emozioni umane, ha sfruttato spesso questa stagione come sfondo per narrazioni ricche di simbolismo.

Arriva al cinema una commedia nera profondamente cinica, con un cast di tutto rispetto. Regia di Giovanni Dota e gli attori Carlo Buccirosso, Lino Musella, Nando Paone, Yari Gugliucci, Vittorio Ciorcalo Clotilde Sabatino, Iaia Forte, Biagio Manna.

LA SCOMMESSA – UNA NOTTE IN CORSIA

È il giorno di Ferragosto in un desolato ospedale napoletano. I due infermieri, Angelo e Salvatore, sono di turno quando viene ricoverato in gravissime condizioni il signor Caputo. Ad Angelo, infermiere navigato, basta un’occhiata per capire che l’uomo non supererà la notte. Salvatore, che non sopporta Angelo, decide però di scommettere il contrario. In palio, le ferie natalizie: chi vince sarà in vacanza nel periodo più ambito dell’anno. Angelo accetta la sfida. Da quel momento in poi, la notte trascorrerà tra il tentativo di Salvatore di tenere in vita il signor Caputo e quello di Angelo di giocare sporco pur di vincere la sua scommessa. Tra colpi bassi, primari cocainomani e loschi figuri che si aggirano per l’ospedale, in quella notte può succedere di tutto.

L’aspetto più interessante del film sta proprio in questa sua marcata volontà di mettere sullo stesso piano EROI e ANTIEROI, i cattivi della storia sono proprio i buoni che sacrificano ogni loro giornata dedicandosi ai pazienti delle corsie. I due protagonisti sono un po’ vigliacchi perché incapaci di prendere decisioni come nel caso di Angelo davanti alla moglie e all’amante oppure fanno passare per normali delle piccole scorrettezze come il ventilatore sottratto da Salvatore a una paziente.

Per Giovanni Dota è il secondo lungometraggio dopo Koza Nostra.  Il regista Giovanni Dota, anche sceneggiatore assieme a Giulia Magda Martinez e Matteo Visconti, ha citato una frase di Mario Monicelli per definire La scommessa. Una notte in corsia come l’esempio di “una tragedia che fa ridere”, sul modello della tradizione di quel cinema italiano dagli anni Cinquanta ai Settanta.

Come nella ‘commedia all’italiana’ il film può essere visto anche come uno specchio del nostro paese. Anche se viene accentuata la dimensione grottesca, La scommessa. Una notte in corsia è lo spaccato della realtà di quello che può succedere in un ospedale, con carenza di personale, dottori inaffidabili in sala operatoria e infermieri che pensano prima a sé stessi e poi ai loro pazienti.

L’attore Yari Gugliucci interpreta il medico che si presenta in corsia in condizioni proibitive per operare il signor Caputo.

Yari Gugliucci Nato a Salerno, Yari (nome di origine Sioux) vi trascorre l’infanzia e l’adolescenza. Già a 13 anni debutta presso il Teatro San Genesio di Salerno. Dopo la maturità classica, nel 2001 si laurea in sociologia presso l’Università degli Studi di Salerno e successivamente consegue una laurea specialistica in filosofia.

Esordisce nel cinema nel 1996 con il film Isotta di Maurizio Fiume, regista che nel 2003 gli affida il ruolo di Giancarlo Siani, giornalista napoletano assassinato dalla camorra nel 1985, nel film E io ti seguo.

Non mancano collaborazioni con grandi registi, come Lina Wertmüller in Ferdinando e Carolina (1999), dove veste i panni di Gennarino Rivelli, amico del re Borbone, e nel film per la televisione Francesca e Nunziata (2001), e come i Fratelli Taviani nella miniserie televisiva Luisa Sanfelice (2004), nel ruolo del giacobino Michele Capopolo.

Il regista polacco Rebinsky lo vuole nel suo riadattamento de La tempesta di William Shakespeare, nel ruolo Caliban, accanto a Michelle Pfeiffer e Kevin Kline. In Gran Bretagna Gugliucci gira anche il film televisivo co-prodotto da BBC e HboLa mia casa in Umbria, di Richard Loncraine (2003), accanto a Maggie Smith e Timothy Spall, con il quale lavora di nuovo nel 2008 nel remake di Camera con vista, di Nicholas Renton prodotto da Itv.

Yari Gugliucci lavora quindi in televisione vestendo i panni di uno strampalato avvocato divorzista in Cuore contro cuore di Riccardo Mosca. Con Stefano Reali gira la miniserie televisiva Eravamo solo mille (2006), nel ruolo dell’ultimo re di NapoliFrancesco II, e Caruso, la voce dell’amore (2012), in quello di Giovanni Caruso.

Nel 2022 veste i panni dell’avvocato Luigi Abbamondi nella seconda stagione della serie TV Mina Settembre.

È autore del romanzo Billy Sacramento.

 

Yari Gugliucci sarà presente in sala al Multicinema di Giffoni per incontrare il pubblico il giorno 29 Settembre 2024 alle ore 19:00.

Per maggiori info sull’acquisto dei biglietti www.giffoni.it/multicinema

 

Elena Scisci