Home EventiIl 25 ottobre l’hashtag più usato è #WorldPastaDay

Il 25 ottobre l’hashtag più usato è #WorldPastaDay

Con il World Pasta Day si celebra il piatto più amato al mondo: la Pasta. Simbolo di bontà e convivialità

by Manuela Lucchini

Oggi, 25 ottobre si è celebrato il World Pasta Day, evento voluto da Unione Italiana Food e International Pasta Organisation, per raccontare e assaporare l’eccellenza italiana nel mondo: la Pasta.

 

Per celebrare questa 26esima edizione, è stata scelta Philadelphia (USA) come capitale mondiale, per i festeggiamenti ufficiali.

 

In migliaia oggi hanno reso omaggio alla regina della tavola, anche solo con un click.

Food lover, giornalisti, chef e blogger di tutto il mondo hanno festeggiato cucinando il piatto di pasta che più amano e postandolo sulla propria pagina social accompagnato dall’hashtag  #WorldPastaDay.

 

La cucina italiana (di cui la pasta è tra le portate principali) è nota e amata in tutto il mondo. L’Economist l’ha incoronata nel 2019 come “la più influente al mondo”.

 

I consumi totali di pasta a livello globale sfiorano i 14 milioni di tonnellate. I più grandi fruitori restano sempre gli italiani con un consumo pro capite annuo di 23 kg.

Oltre che nel consumo, l’Italia è leader anche nella sua produzione. Ne produce, infatti, quasi 4 milioni di tonnellate per un fatturato che supera gli 8 miliardi di euro, ma è anche il Paese che più di tutti la fa conoscere al resto del mondo. Difatti, ben il 56% della pasta prodotta in Italia è destinata al mercato estero.

 

La Pasta, piatto simbolo della condivisione e della convivialità, da sempre icona di una buona e sana alimentazione, è certamente l’alimento  più amato dagli stranieri.

Ma il luogo in assoluto, dove preferiscono mangiarla resta sempre il Bel Paese. Tra monumenti arte moda e bontà da gustare del Made in Italy non si è mai abbastanza sazi.

 

Da nord a sud. Di regione in regione. Tra una orecchietta alle cime di rapa ai tortellini in brodo, passando per una amatriciana è una sfida all’ultima forchetta.

 

Manuela Lucchini