Un evento teatrale per non dimenticare
Venerdì 23 maggio 2025, alle ore 20:30, il Teatro Nuovo di Salerno ospiterà “L’ultimo volo di Giovanni Falcone”, un’opera intensa scritta e diretta da Sergio Mari. Lo spettacolo, che andrà in scena in via Valerio Laspro 8/c (di fronte alla Biblioteca Provinciale), vuole essere un tributo alla figura del magistrato Giovanni Falcone, a trentatré anni dalla strage di Capaci.
Un dialogo immaginario e profondo
In un ufficio spoglio e silenzioso, Giovanni Falcone appare stanco ma ostinato nel suo lavoro. La scorta è assente, l’amico Paolo Borsellino non si fa vedere da giorni. Ed è in questo vuoto che si presenta un ragazzo: Giuseppe. Si chiama Giuseppe Di Matteo. “E mio padre era un santo”, dice. Il giudice, disorientato, cerca invano notizie dai giornali o dalla radio, ma è solo attraverso il racconto del giovane che prende forma una realtà fatta di assenze, intuizioni e dolorose conferme.
Un viaggio tra verità e memoria
In sessanta minuti intensi, tra le riflessioni del magistrato e le curiosità infantili di Giuseppe, prende forma un racconto più ampio, corale. Oltre a Falcone e Di Matteo, lo spettacolo dà voce anche a Dodò, un bambino che sognava il pallone, a Graziella, giovane stiratrice di Palermo, e a Peppino Impastato. Figure che diventano simbolo del contrasto tra la bellezza e il marcio dell’Italia di ieri e di oggi.
Una Palermo che non si dimentica
Attraverso i loro racconti, si ricostruisce la grandezza di Palermo e del nostro Paese, spesso dimenticata. Una città che era piena di vita e sogni, ma anche profondamente segnata dalla criminalità organizzata. Il palcoscenico si fa specchio della nostra storia collettiva, tra dolore, speranza e voglia di riscatto.
I protagonisti e la regia
Lo spettacolo vede in scena Marianna Mari, Sergio Mari e Gabriele Fernicola. Le luci sono a cura di Tony Avagliano, mentre il testo e la regia portano la firma di Sergio Mari. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattare il numero 327.596.7537.
Rossella Noschese

