Home AppuntamentiNek, il debutto da coach a The Voice Senior: «Voglio godermi il talento degli altri»

Nek, il debutto da coach a The Voice Senior: «Voglio godermi il talento degli altri»

by Elena Scisci

The Voice Senior torna in prima serata su Rai 1 con una nuova edizione carica di emozioni e storie da raccontare. A guidare i concorrenti over 60, accanto ad Antonella Clerici, arriva una delle voci più amate della musica italiana: Nek, al suo esordio assoluto nel ruolo di coach. Un ingresso che segna una svolta nel talent e che porta con sé la sensibilità, l’esperienza e l’umanità di un artista che, dopo oltre trent’anni di carriera, continua a reinventarsi.

Per Filippo Neviani, questo debutto rappresenta un territorio nuovo, un’occasione per offrire e ricevere molto più della semplice competizione.

«The Voice Senior costruisce, non giudica. Dà leggerezza a chi lo guarda e coraggio a chi partecipa», ha dichiarato il cantautore emiliano in un’intervista recente.
Una visione che racconta il suo approccio maturo alla musica e alla vita, consapevole che «il successo non è garantito in eterno» e che proprio gli errori sono una parte fondamentale del percorso: «I giovani non ammettono l’errore: bisognerebbe dire loro che la vita è fatta di curve e di fallimenti».

Accanto a Nek, confermati Loredana Bertè, Arisa e Clementino, mentre Rocco Hunt farà la sua comparsa dividendo la poltrona con “l’amico rapper” campano. Un cast variegato, energico e pronto a raccogliere l’entusiasmo dei concorrenti, spesso musicisti mancati che oggi ritrovano il coraggio di salire sul palco.
Antonella Clerici, che guida il programma con la consueta spontaneità, ha sottolineato la forza del nuovo coach: «Nek mette al servizio dello show cuore, anima e cervello».
E lui stesso si dice pronto a farlo: «Ogni voce porta con sé una storia che merita ascolto».

Intervistato alla vigilia del debutto, Nek racconta con entusiasmo le sue aspettative:
«Di divertirmi, di suonare, di essere al servizio. Di conoscere l’entusiasmo di persone che hanno fatto tutt’altro nella vita ma non hanno mai smesso di amare la musica. È questo che conta. Voglio godermi il talento degli altri».
Un atteggiamento che rivela un coach lontano dalle logiche competitive, ma allo stesso tempo consapevole della sfida:
«Far vincere un mio concorrente? Sarebbe la ciliegina sulla torta… o forse tutta la pasticceria!», scherza.
Ma aggiunge subito: «Essere stato chiamato come coach significa che viene riconosciuto il mio lavoro: questo per me è già tantissimo».

Nek non nasconde la sua ammirazione per il compianto Maestro Peppe Vessicchio, con cui ha condiviso momenti intensi:
«Abbiamo parlato più di spiritualità che di musica. Per lui la musica veniva da Dio, aveva un’idea ampia e profonda del divino. Ha lasciato un vuoto enorme, soprattutto umano».
Quando è arrivata la notizia della sua scomparsa, il cantautore ha confessato di aver pregato per la sua famiglia: «Chi resta porta il dolore più grande».

Per Nek, la scena musicale italiana vive una fase di trasformazione fertile e necessaria:
«La musica è moda, cambia sempre. Ora si torna agli anni ’80, si sperimenta, si mischiano le carte. Ci sono artisti come Rosalía che aprono strade nuove. E la musica italiana deve vibrare con ciò che arriva dall’esterno».
Un mix che, unito al nostro “bel canto”, crea  dice  «una vibrazione unica».

Oltre al ruolo nel talent, Nek è attualmente impegnato in studio con nuovi brani e ha annunciato una serie di concerti previsti per la primavera 2026, segnando il grande ritorno live dopo un anno di scrittura e collaborazioni artistiche.

Con la presenza di Nek, The Voice Senior punta più che mai sulle emozioni autentiche e sulla forza di chi ha ancora molto da dire e da cantare a qualsiasi età.

Un talent che non mette in gara soltanto le voci, ma le vite, e che quest’anno trova in Nek un coach capace di unire competenza, empatia e passione.

 

 

Elena Scisci