Home AttualitàLa Fiamma Olimpica arriva a Salerno. Benedetta De Luca tedofora: messaggio di unione e inclusione

La Fiamma Olimpica arriva a Salerno. Benedetta De Luca tedofora: messaggio di unione e inclusione

La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 si accenderà a Salerno: verso un evento di comunità, identità e inclusione

Il conto alla rovescia per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 è ufficialmente iniziato: la manifestazione si svolgerà dal 6 al 22 febbraio 2026, coinvolgendo Milano, Cortina d’Ampezzo e numerose sedi alpine in un’edizione destinata a essere tra le più vaste e partecipate della storia recente dello sport.

Parte integrante del percorso verso le Olimpiadi è il Viaggio della Fiamma Olimpica, un rito simbolico che attraverserà l’Italia da nord a sud tra dicembre 2025 e febbraio 2026, toccando oltre 300 comuni e decine di città in tutte le regioni italiane.

La staffetta che illuminerà Salerno

Il percorso della Fiamma, iniziato con l’accensione del fuoco a Olimpia (Grecia) e la cerimonia ufficiale di lancio a Roma, proseguirà nelle prossime settimane culminando con momenti simbolici in diverse città: la torcia sarà a Napoli per Natale e a Bari per Capodanno, per poi raggiungere Cortina d’Ampezzo a fine gennaio, prima dell’arrivo a Milano dove illuminerà il cielo entrando nello Stadio San Siro in occasione della Cerimonia di Apertura dei Giochi il 6 febbraio 2026.

Uno degli appuntamenti più attesi del percorso sarà il 21 dicembre 2025, quando la Fiamma attraverserà la città di Salerno, attraversando le vie del cuore della città e accendendo il braciere in Piazza della Libertà.

Benedetta De Luca tedofora: un messaggio di inclusione

Tra le personalità salernitane che avranno l’onore di portare la torcia a Salerno figura Benedetta De Luca, rappresentante autorevole della promozione dei diritti delle persone con disabilità e simbolo di inclusione sociale attraverso la sua attività di comunicazione e imprenditorialità.

La sua partecipazione non sarà solo un gesto sportivo, ma l’opportunità di raccontare e portare visibilità a una forma di partecipazione che supera i limiti fisici, trasformando il rito della staffetta in un’esperienza profonda di comunità.

Portare la Fiamma Olimpica a Salerno per me significa dimostrare che esistono mille modi di partecipare, mille modi di esserci, mille modi di sentirsi parte di una comunità. La Fiamma non chiede perfezione, chiede presenza. E io ci sarò, con la mia storia, il mio corpo, la mia voce. Anche se le mie gambe non possono correre io il 21 dicembre correrò lo stesso: correrò con il cuore, con tutta l’emozione, con tutto l’amore che provo per la mia città”, racconta Benedetta.

“La Fiamma è luce, e la luce serve soprattutto dove per troppo tempo c’è stata ombra: negli sguardi che non si sentivano rappresentati, nei corpi considerati fragili, nelle persone che hanno pensato di dover restare indietro.

Essere tedofora per me è un messaggio chiaro: l’inclusione non è un’eccezione, è una possibilità reale”. Conclude. “Il mio augurio è che questa Fiamma non resti solo il ricordo di un giorno, ma accenda consapevolezza, rispetto, inclusione e futuro. Perché una comunità è davvero forte solo quando nessuno viene lasciato indietro, e quando ogni differenza diventa valore“.

Un evento destinato a restare

Il passaggio della Fiamma a Salerno il 21 dicembre 2025 non solo collegherà l’intero territorio italiano al più grande evento sportivo mondiale, ma perché diventerà occasione di partecipazione collettiva, dialogo sociale e celebrazione di valori che accomunano cittadini di ogni età e provenienza.