Home beautyL’Anima oltre l’Obiettivo: Il Mondo di Martina Acanfora

L’Anima oltre l’Obiettivo: Il Mondo di Martina Acanfora

Dallo Studio 23, la fotografa che trasforma il ritratto maternity in un'esperienza di pura connessione.

by Francesca De Vincenzo

Nel panorama della fotografia contemporanea, esistono professionisti che catturano immagini e artisti che, invece, sanno catturare l’essenza. Martina Acanfora appartiene indubbiamente a questa seconda categoria. Ospite alle Chicche di Chicca, Martina ha raccontato un percorso fatto di luce, empatia e una determinazione che profuma di libertà.

 

Per Martina, la fotografia non è stata una scoperta tardiva, ma un’eredità silenziosa. Cresciuta osservando il padre, medico con la passione per la lente, ha respirato l’arte dello scatto fin dall’infanzia, decidendo poi di perfezionare questo talento naturale con studi accademici a Roma. È qui che avviene il primo paradosso creativo: in una classe di diciotto studenti, Martina è l’unica a innamorarsi della food photography. Una disciplina tecnica, fatta di ore di solitudine e precisione millimetrica, che le ha insegnato il rigore necessario per gestire oggi il suo progetto più grande:  Studio 23.

 

L’apertura dello studio rappresenta il manifesto della sua resilienza. Inaugurato a Salerno nel settembre del secondo lockdown, Studio 23 non è solo un luogo di lavoro, ma un laboratorio creativo in perenne mutamento. Martina lo ha costruito con le proprie mani, imparando a stuccare e imbiancare, trasformando le “infinite ristrutturazioni” in un esercizio di stile. Spazio, che oggi, riflette la sua anima romantico-country.

 

Il cuore della sua produzione è però il mondo Maternity. Per Martina, scattare una donna in dolce attesa non significa semplicemente portare a casa una foto del “pancione”. È un’esperienza trasformativa di due ore in cui la fotografia diventa l’ultimo atto di un processo più profondo. Attraverso un guardaroba curato e una sensibilità quasi psicologica, Martina mette a disposizione la sua visione per far sentire ogni donna una modella, una versione potente e autentica di se stessa. “La foto è l’ultima cosa,” spiega, “quello che conta è il momento di pace e di riconnessione che ogni donna si merita.”

 


Nonostante il successo, lo sguardo di Martina è già rivolto verso orizzonti inesplorati. Il suo vero sogno nel cassetto? Uno shooting sott’acqua. Un progetto ambizioso che richiede il giusto mindset e una padronanza tecnica assoluta, ma che rappresenta perfettamente la sua filosofia: non smettere mai di guardare oltre la superficie, cercando la bellezza anche dove il respiro si ferma. Tra ambizione imprenditoriale e poesia visiva, Martina Acanfora continua a dimostrare che l’obiettivo più importante non è quello che inquadra il soggetto, ma quello che riesce a vederne l’anima.