La tutela dell’ambiente passa anche attraverso regole precise e comportamenti responsabili. È questo il principio alla base del nuovo Regolamento approvato dall’Ente Riserve Naturali Regionali “Foce Sele Tanagro” e “Monti Eremita Marzano”, che entrerà in vigore dal 1° novembre 2026.
Il provvedimento disciplina l’accertamento delle violazioni, l’applicazione delle sanzioni amministrative e la gestione delle relative procedure, con l’obiettivo di rafforzare la protezione del patrimonio naturale, ambientale e paesaggistico delle aree protette.
Flora e vegetazione: limiti alla raccolta
Tra le principali disposizioni figurano quelle dedicate alla salvaguardia della flora. È vietato raccogliere, estirpare o danneggiare le piante spontanee protette e le specie endemiche, ovvero quelle che crescono naturalmente in un determinato territorio.
Per la raccolta degli asparagi è previsto un limite massimo di 30 pezzi. Anche il prelievo della legna secca è consentito soltanto nel rispetto di condizioni precise: si possono raccogliere esclusivamente rami già caduti a terra, con un diametro massimo di 10 centimetri e per una quantità non superiore a un metro stero. Non è consentito utilizzare motoseghe o veicoli a motore.
Per funghi e tartufi restano invece valide le disposizioni delle normative regionali e le specifiche prescrizioni relative a tesserini, eventuali contributi, quantità consentite e strumenti utilizzabili.
Fauna selvatica: stop a catture e comportamenti dannosi
Particolare attenzione è riservata agli animali che popolano le Riserve. Sono vietate la caccia, l’uccisione e la cattura della fauna selvatica, così come qualsiasi comportamento che possa disturbare gli animali o danneggiare nidi e luoghi di riproduzione.
Non sarà consentito neppure lasciare cibo destinato ad attirare gli animali selvatici. Una pratica che, alterando le loro abitudini alimentari, può compromettere gli equilibri naturali degli ecosistemi.
Circolazione e parcheggi: accesso limitato ai veicoli
Il nuovo Regolamento interviene anche sulla circolazione dei mezzi a motore. Il transito è vietato al di fuori della normale rete stradale, compresi sentieri, mulattiere, piste forestali, spiagge e dune.
Non sarà inoltre possibile parcheggiare su prati, nei boschi, sui terreni agricoli e nelle aree dunali. Misure pensate per evitare il deterioramento del suolo e preservare gli ambienti più delicati.
Rifiuti e incendi: divieti per proteggere l’ambiente
Tra le norme fondamentali rientra il divieto assoluto di abbandonare o depositare rifiuti di qualsiasi genere. Il provvedimento richiama l’attenzione anche sui piccoli gesti quotidiani, come lasciare mozziconi di sigaretta sulle spiagge o residui di picnic.
Per prevenire il rischio di incendi e proteggere la vegetazione, è vietato accendere fuochi, bruciare residui vegetali, utilizzare fornelli da campo, barbecue o fiamme libere. Non sono consentiti neppure il lancio di lanterne cinesi e l’utilizzo di fuochi pirotecnici.
Campeggio, bivacco e droni: necessaria l’autorizzazione
Regole specifiche riguardano anche le attività ricreative. Il campeggio e il bivacco con tende saranno consentiti esclusivamente nelle aree appositamente attrezzate oppure previa autorizzazione dell’Ente Riserve.
Anche il sorvolo del territorio con droni, velivoli, deltaplani e parapendii richiederà una preventiva autorizzazione, nel rispetto del Regolamento e della normativa vigente.
Sanzioni fino a 5.000 euro per chi viola le disposizioni
Il mancato rispetto delle norme potrà comportare sanzioni amministrative pecuniarie di diversa entità, in relazione alla violazione commessa.
Per le infrazioni più rilevanti alle disposizioni generali e di salvaguardia sono previste multe da 500 a 5.000 euro, con l’eventuale obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi. Per altre violazioni gli importi potranno invece variare da 50 a 500 euro.
Il Regolamento stabilisce inoltre le modalità di pagamento. Nei casi previsti sarà possibile beneficiare del pagamento in misura ridotta entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notifica della violazione.
È prevista anche una possibilità di rateizzazione per le persone con un ISEE pari o inferiore a 20.000 euro: la sanzione potrà essere suddivisa in un massimo di 12 rate mensili, nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabilite.
Una tutela che riguarda tutta la comunità
Il nuovo Regolamento rappresenta uno strumento importante per rafforzare la protezione delle Riserve Naturali Regionali “Foce Sele Tanagro” e “Monti Eremita Marzano”.
La salvaguardia della biodiversità e dei paesaggi non dipende soltanto dalle disposizioni degli enti, ma anche dalla responsabilità di chi vive e frequenta questi territori. Rispettare le regole significa contribuire concretamente alla conservazione di un patrimonio naturale che appartiene all’intera comunità e che deve essere preservato per le generazioni future.
Per consultare tutte le disposizioni e il testo integrale del provvedimento è possibile visitare il sito istituzionale dell’Ente Riserve: www.riserveSele.it.
Rossella Noschese

