Home Socrate al caffèAgostino Gallozzi, ‘Women at Work’ come atto di modernizzazione

Agostino Gallozzi, ‘Women at Work’ come atto di modernizzazione

Carmela Concilio - Socrate al caffè

Nel corso del consueto appuntamento con ‘Socrate al Caffè’, programma di e con Giovanna Di Giorgio, sì è discusso di numerosi temi di attualità insieme ad Agostino Gallozzi, presidente del Gallozzi Group SpA.

La chiacchierata con l’ospite ha lasciato ampio spazio al lancio di un percorso di ricerca per il raggiungimento di un importante traguardo: inserire, nella propria organizzazione, donne interessate a ricoprire ruoli e mansioni nell’ambito delle attività operative di banchina del porto commerciale di Salerno per dipingere di rosa anche i colletti blu.

‘Women at Work’, che cos’è e da cosa nasce l’iniziativa 

‘Women at work’, questo il nome dell’iniziativa che richiama un po’  i cartelli autostradali, ma dà una forte scossa e un chiaro segno di cambiamento e modernizzazione.

Si tratta di un programma estremamente semplice, ma assolutamente necessario” – spiega Gallozzi ai Microfoni di Rcs75 –  “Specialmente nel lavoro portuale, nel nostro caso porto commerciale, non si tratta di un lavoro che una volta si pensava fosse fatto da i cavalli, ovvero fatto di braccia, di sudore, di sangue sulle spalle. Quel tipo di lavoro non esiste più ovviamente, quindi il nostro intento è quello di portare più donne nei porti commerciali, tra i colletti blu, insieme ai quali poter svolgere funzioni che sono anche e soprattutto di natura tecnologica. Al momento non c’è nessuna donna al lavoro tra i colletti blu, ma ce ne sono solo e ovviamente tra i colletti bianchi. Siamo dunque spinti da una forte motivazione sociale“.

Proprio il concetto di modernizzazione viene ripreso da Agostino Gallozzi, il quale conclude l’ampia parentesi lasciando i radioascoltatori con un monito filosofico e avanguardista: “Dico sempre ai miei dipendenti, prendete un foglio bianco, dove non c’è scritto nulla, e cominciate a pensare come si possa fare in modo diverso ciò che state facendo. Questo ti aiuta a ragionare in maniera alternativa e anche un po’ innovativa.  È anche così  che poi è nato quindi ‘Women at Work’, perché la continuità non Avviene per conservazione, ma avviene per mutazione

Conseguenze della Guerra in Ucraina sul turismo di lusso

Ci saranno sicuramente delle conseguenze della guerra sull’economia del mare e anche delle sanzioni inferte alla Russia su quello che è il turismo di lusso si ci potranno essere delle conseguenze però Io credo che rispettano che stiamo vivendo sono assolutamente marginali e da cui mi asterrei di parlarne, nel senso che è sterile pensare che per il fatto che non vengono più da noi croceristi o turisti russi, possa entrare in crisi il nostro turismo. Personalmente credo invece che il discorso sia molto più ampio e che la situazione complessiva sia diventata molto più complicata perché a soffrire della guerra sono innanzitutto le industrie e il sistema delle produzioni, con un consequenziale incremento dei costi delle materie prime. Da ciò, naturalmente, sia avranno risvolti e conseguenze, seppur minime, anche per il turismo marittimo”.

Guarda l’intervista ad Antonio Gallozzi sui nostri canali social.

Maria Alfonsina Iemmino Pellegrino