Cultura digitale, ecco cosa cambia questa settimana.
Il viaggio tra le news più interessanti del digital business inizia a Los Angeles dove Amazon ha scelto di aprire il suo primo fashion store fisico. Dal sole caldo della California ritorniamo, poi, in Italia per scoprire i dettagli dell’accordo tra Ferrovie dello Stato e TIM per una maggiore copertura di rete sulle carrozze dell’Alta Velocità anche lungo tratte “digitalmente impraticabili”. E se il viaggio lo facessimo camminando a piedi potremmo guadagnare un po’ di cash con la nuova app WeWard. Un’App che ti fa guadagnare in base a quanto cammini.
E poi, ancora, Apple si riconferma marchio numero 1 al mondo per valore. Intanto Facebook abbandona il progetto delle cripto mentre Google decide di investire sulla blockchain.
Questo e tanto altro in Cultura Digitale. Che fai leggi?
I negozi di abbigliamento di Amazon
Ogni settimana Amazon ci regala una novità interessante, abbiamo già parlato in passato di alcuni test che sta facendo con i negozi fisici: Amazon Go, i negozi senza cassa, i saloni di parrucchiere by Amazon a Londra.
L’ultimissima novità è Amazon Style. Il colosso dell’e-commerce si prepara ad aprire un fashion store a Glendale, Los Angeles, entro la fine dell’anno.
Al momento, Amazon non ha fornito ulteriori dettagli sulle label che comporranno l’offerta. Si è limitato ad annunciare che il negozio sarà caratterizzato da un mix di marchi noti ed emergenti.
L’offerta dei capi va da abbigliamento basic a 10 dollari (poco meno di 9 euro), a jeans firmati e senza tempo a 400 dollari.
All’interno dello store ci saranno le tecnologie più innovative: grazie agli algoritmi, gli acquirenti riceveranno consigli personalizzati inviati ai loro telefoni mentre navigano nel nuovo negozio Amazon Style. Nei camerini ci saranno display touchscreen che gli acquirenti potranno utilizzare per valutare gli articoli, richiedere stili o taglie diversi che arriveranno da loro in tempo reale.
I clienti non dovranno rivolgersi ai commessi per conoscere la disponibilità di taglie e colori di un capo, ma potranno ricevere queste informazioni scansionando il QR code associato ai vari prodotti.
Fonti cnbc.com | pambianconews.com
Accordo FS e TIM
Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Tim hanno firmato un accordo per il potenziamento degli impianti di copertura mobile 4G delle gallerie lungo le linee Alta Velocità, da Torino a Venezia, da Napoli a Bologna.
Nell’ambito delle iniziative legate al Pnrr, inoltre, è previsto l’avvio di studi di fattibilità relativi al possibile utilizzo di tecnologie 5G.
L’obiettivo è realizzare una connettività sempre più affidabile a bordo dei treni ad alta velocità per offrire ai passeggeri una connessione stabile e di alta qualità anche nelle aree più sfavorevoli come le gallerie ferroviarie.
Già a partire dal 2022 verranno avviati i lavori di potenziamento degli impianti gallerie, sulle tratte alta velocità tra Torino, Milano, Bologna e Firenze, per poi proseguire nel corso del 2023, da Firenze fino a Napoli e da Bologna a Venezia.
Il progetto prevede un investimento di circa 12 milioni di euro, condiviso tra RFI, la società del Gruppo FS che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale, e gli operatori tlc aderenti.
Fonti quotidiano.net | repubblica.it | fsnews.it
Apple marchio numero 1 al mondo
Grazie un aumento del 35% a quota 355,1 miliardi, Apple resta il marchio numero uno al mondo.
Triplica il suo valore nell’ultimo anno e raggiunge, da nuovo entrante, il 18esimo posto tra i primi 500 marchi di maggior valore al mondo. Stiamo parlando di TikTok che guadagna il titolo di marchio in più rapida crescita da 19 miliardi a 59 miliardi di dollari (+215%).
Sono cresciute molto anche le piattaforme streaming come Disney che aumenta il valore del marchio dell’11% raggiungendo i 57 miliardi.
A seguire:
- Netflix +18% con un valore di 29,4 miliardi;
- YouTube +38% con un valore di 23,9 miliardi;
- Spotify +13%, il marchio vale 6,3 miliardi.
Diversamente, i marchi dei media tradizionali sono stati tra i più colpiti dalla pandemia.
Warner Bros è tra i brand in più rapida caduta nella classifica di quest’anno con valore del marchio in calo del 33% a 6,8 miliardi e questa tendenza è ancora più evidente se si confronta quest’anno con le valutazioni pre-pandemia.
In Italia crolla Ferrari (-13%).
Mentre il settore tecnologico è ancora una volta quello di maggiore valore nella classifica, con un valore complessivo di marchio vicino a 1.300 miliardi di dollari, il numero di marchi farmaceutici nella classifica raddoppia da quattro a otto, con un valore complessivo in aumento del 94% raggiungendo 54 miliardi.
Fonte ilsole24ore.com
Facebook abbandona le cripto
Un Progetto nato male, che sta finendo anche peggio. Facebook sta preparando la dismissione degli asset relativi a Diem, il suo progetto di criptovaluta che in origine si chiamava Libra. Un’operazione che di fatto decreta un fallimento, per Facebook, e per le sue ambizioni di diventare player importante anche nel mondo delle criptovalute. Con il rebranding di Libra in Diem, Zuckenberg ha puntato su uno stablecoin sostenuto dal dollaro Usa. Il debutto sul mercato, però, non è mai avvenuto. Il progetto non ha l’approvazione delle autorità di regolamentazione statunitensi e David Marcus, il fondatore dell’iniziativa, ha lasciato Facebook qualche settimana fa.
Secondo il Wall Street Journal, gli asset in mano a Facebook potrebbero finire nelle mani di Silvergate Bank, per 200 milioni di dollari. E sarebbe più che altro un modo per ripagare i fondatori dell’iniziativa, che inizialmente hanno stanziato 10 milioni di dollari per farne parte.
È una storia dal finale quasi scontato, quella di Diem. Perché, già Libra, il progetto di criptovaluta di Facebook, era nato sotto pretese poco confortanti: nel giro di pochi mesi, molti sostenitori dell’iniziativa – da PayPal a eBay, da Visa, a Mastercard, abbandonarono il progetto a causa delle pressioni e delle preoccupazioni dei regolatori sull’impatto di una criptovaluta ideata da Facebook.
Fonte ilsole24ore.com
Google abbandona FLoC e investe in blockchain
Ne avevamo già parlato lo scorso anno, Google aveva lanciato FLoC per tracciare gli utenti, ma ha di nuovo cambiato direzione.
Si chiama Topics il nuovo metodo di Big G per mostrare agli inserzionisti quali annunci fornire agli utenti.
Il nome, Topic, svela già molto della sua funzionalità principale. Il nuovo sistema, infatti, si basa sulla categoria di contenuti dei siti web visitati dagli utenti (per esempio sport o finanza). La precedente sostituzione dei cookie di terze parti era stata pesantemente criticata e molti browser avevano rifiutato di usarla. Adesso, la nuova API Topics identifica cinque interessi “topic” dell’utente in base alla recente attività web e memorizza le informazioni sul dispositivo dell’utente per un massimo di tre settimane.
Google ha annunciato che il suo browser web, Chrome, smetterà di supportare i cookie di terze parti entro la fine del 2023, ma la società continua a essere in difficoltà sul futuro: una soluzione che permetta di sostituire i cookie di terze parti per i pubblicitari e che mantenga la privacy è complessa.
“È decisamente migliore di FLoC”, ha detto a The Verge Bennett Cyphers, un tecnico dello staff di EFF . “Ma meno spaventoso di FLoC non significa che sia ‘buono’. Dirà ai tracker di terze parti che tipo di siti navighi e potrebbe aiutare i siti Web e gli inserzionisti a identificarti su tutti i dispositivi.”
Tuttavia, l’’idea di Google di assegnare argomenti agli utenti non è esattamente nuova. Come sottolinea EFF, Privacy Sandbox di Google ha soppesato l’idea di PIGIN nel 2019 , altrimenti noto come “Private Interest Including Noise”. Come Topics, funzionerebbe condividendo un elenco di interessi con gli inserzionisti, ma come ha spiegato all’epoca Cyphers of EFF, potrebbe ancora “fornire ai tracker un nuovo enorme flusso di informazioni che potrebbero utilizzare per creare o aumentare i propri profili utente”.
Quella di Topic non è l’unica novità da casa Google.
Secondo le ultime indiscrezioni Google starebbe per assumere Arnold Goldberg, ex CTO di Paypal come esperto del settore pagamenti per abbracciare la rivoluzione della blockchain e ampliare il settore di Google Finance.
Una mossa attesa che probabilmente potrebbe portare altri big nel settore delle criptovalute.
I clienti di Google potrebbero dunque presto utilizzare le criptovalute nei servizi di Google come ad esempio il tanto utilizzato Google Pay.
Difficile dunque immaginare che altri big della tecnologia non si muoveranno nei prossimi mesi.
Fonti webeconomia.it | theverge.com | dday.it
Streaming illegale, IPTV bloccata
La Guardia di finanza (Gdf) ha bloccato una rete di IPTV illegali, operante su tutto il territorio italiano e utilizzata da più di mezzo milione di persone. I servizi di streaming pirata permettevano agli abbonati, per circa 10 euro al mese, di accedere a tutti i contenuti delle principali piattaforme di streaming a pagamento come Sky, Dazn e Netflix.
Nel corso dell’operazione, chiamata The net, le forze dell’ordine hanno anche letteralmente smantellato i server di una sorta di internet provider clandestino, chiamato Cyber group.
In particolare, in Campania sono stati sequestrati i server di Cyber group, responsabile della trasmissione di diverse Iptv illegali, ed è stato fermato il suo amministratore. Sempre nella regione è stato fermato il responsabile della ricerca dei clienti e della riscossione dei pagamenti per gli abbonamenti pirata di Sky, mentre in Toscana è stato fermato un altro indagato che distribuiva i contenuti del gruppo Comcast (che controlla Sky) tramite cinquanta smartphone.
Sky ha rilasciato un comunicato stampa in cui ha commentato con soddisfazione l’esito delle operazioni della Gdf, esprimendo “il pieno sostegno” alle sue “attività di contrasto alla pirateria audiovisiva”. L’operazione è stata descritta come l’ultima di “una serie di azioni sempre più efficaci” per “porre fine a questo fenomeno illegale” che “finanzia la criminalità organizzata, colpisce negativamente le industrie creative” e “comporta anche rischi reali per gli utenti finali”.
Fonte wired.it
Advertising su Spotify all’interno dei podcast
A sperimentare la novità già ci sono Adidas e McDonald’s.
Spotify amplia le opportunità di fare pubblicità all’interno della piattaforma e annuncia un ampliamento della propria offerta pubblicitaria sui podcast in Italia.
Ora sarà possibile inserire pubblicità anche nei podcast Spotify Original & Exclusive con la possibilità di avere gli annunci adv letti direttamente dai creator dei podcast.
In questo modo i brand avranno la possibilità di legare a podcast di elevata qualità una pianificazione pubblicitaria con un importante valore aggiunto in termini di accuratezza, tracciamento e misurazione.
Il lancio vede già protagonisti due brand: Adidas, supportato da MediaCom, e McDonald’s, con pianificazione di OMD, hanno infatti deciso di sperimentare la novità.
“Siamo felici di essere tra i primi brand a poter aderire a questa innovativa modalità di interazione con le persone, a dimostrazione di quanto la sperimentazione di nuovi linguaggi e piattaforme sia per noi una prerogativa importantissima – spiega Irene Larcher, Sr. Director Brand Adidas -. Collaboriamo da diversi anni con Spotify e siamo convinti che l’utilizzo dei podcast, grazie alla loro elevata rilevanza culturale, ci permetterà di entrare in contatto con un’audience fidelizzata, ad alto tasso di attenzione e disponibile a vedere gli advertiser come una risorsa per la creazione di un contenuto di intrattenimento”.
In tutto il mondo, il numero di persone che creano, scoprono e ascoltano podcast è in continua crescita.
A questo proposito mi sento di consigliarvi Rossella Pivanti, Branded Podcast Producer. Narrazioni audio per brand capaci di farsi ascoltare.
Fonte engage.it
WeWard Camminare guadagnando
Più cammini, più guadagni. É questa la filosofia che sta dietro a WeWard, popolarissima app francese che ha sbancato in madrepatria, Belgio e Spagna e che da qualche giorno è disponibile su App Store e Play Store anche in Italia.
L’idea sta riscuotendo un enorme successo: i download sono già numerosi e il contatore gira a velocità sostenuta.
Il funzionamento è molto semplice e prevede l’accumulo di punti – ward – ogni volta che si cammina (jogging e bicicletta arriveranno più avanti, si legge sul sito ufficiale).
1 ward vale 0,005 euro: 1.500 passi: 1 ward
Quindi, quanto si guadagna? A dirla tutta, poco.
La prima soglia, infatti, è quella dei 3.000 ward che dà diritto a 15 euro (2.400.000 passi, per dare un’idea). A seguire si raggiungono 30 euro per 6.000 ward e 60 euro per 12.000 ward.
Un guadagno facile, a patto di camminare tanto, tantissimo e di farlo in direzione dei luoghi che WeWard ci “consiglia” ( un esempio pratico con una media giornaliera di 8.000 passi che corrispondono a una distanza di circa 4,8 km, ovvero di 4.800 metri.
Per andare bene dovreste fare 100.000 passi al giorno (circa 76 km) per raggiungere la meta dei 15 euro (24 giorni) .
Fonte gazzetta.it
L’hacking degli NFT
Spariti NFT per quasi 1 milione: hackerati OpenSea e Rarible, due tra le più importanti piattaforme per la vendita di NFT, avrebbero subito un attacco che ha portato alla sottrazione di diversi NFT di proprietà di collezionisti per una perdita stimata attualmente come vicina al milione di dollari.
La causa dell’hack sarebbe un bug nel frontend di OpenSea, che avrebbe permesso ad alcuni utenti di acquistare NFT molto popolari (e costosi) a un prezzo enormemente più basso rispetto alla quotazione attuale.
Vittime della manovra alcuni NFT messi all’asta e poi trasferiti verso un altro wallet per evitare di pagare fee. Il processo avrebbe creato una breccia tra OpenSea e i siti che utilizzano le sue API, come Rarible, creando il bug.
Anche se non ci sono commenti all’accaduto da parte di OpenSea, si stima che l’utente sospettato abbia guadagnato 332 Ether dall’operazione. Una cifra di circa 780.000 dollari.
Non è in realtà la prima volta che la piattaforma si trova davanti a un problema tecnico di questo tipo: il 31 dicembre uno scenario simile aveva destato preoccupazione nei collezionisti, a causa della mancata cancellazione della quotazione quando avveniva il trasferimento a un diverso portafoglio.
L’accaduto solleva un legittimo dubbio su un sistema che fa della sicurezza uno dei suoi punti di forza.
Fonte ninjamarketing.it
Hermès fa causa al creatore delle MetaBirkins
Mason Rothschild è nel mirino di Hermès per aver realizzato una collezione di 100 MetaBirkins NFT da vendere nel Metaverso.
Sembra trattarsi di una contraffazione 2.0. Rothschild ha, infatti, messo in vendita su una piattaforma virtuale borse molto simili alla celebre Birkin, chiamate MetaBirkin scatenando la dura reazione di Hermès, che vuole difendere l’originalità del marchio.
In risposta a tutto questo, la famosissima Griffe ha consegnato al tribunale New York una citazione di 47 pagine in cui definisce l’artista “uno speculatore digitale che cerca di arricchirsi velocemente”.
L’artista, di contro, si è appellato al primo emendamento della costituzione statunitense e quindi al diritto di creare liberamente.
Nella denuncia si chiede a Rotschild di cessare l’attività, abbandonare il dominio e pagare i danni a Hermès. Comunque si concluda la causa, questo episodio apre la questione di cosa significa “autenticità” nel mondo digitale e di cosa sia il “lusso” nel metaverso, una realtà con cui l’intero settore è chiamato a confrontarsi.
Questo non è il primo episodio, infatti.
Una cosa simile è accaduta anche a Quentin Tarantino che avrebbe ricevuto una denuncia da Miramax per aver annunciato di mettere all’asta su OpenSea sette scene mai viste del celebre film del 1994, Pulp Fiction, nella versione NFT. In pratica, Tarantino non avrebbe coinvolto Miramax che, invece, sostiene di avere i diritti del film.
Fonte cryptonomist.ch
Carrellata digitale
Tik Tok
Chi ha visto il tuo profilo? TikTok sta lavorando su una nuova funzione Opt-In per mostrare chi ha visitato il profilo. L’opzione mostrerebbe chi ha controllato il profilo di un utente negli ultimi 30 giorni, simile alla funzione presente su LinkedIn.
La nuova funzione, che comparirà sull’App solo dopo averla aggiornata correttamente, permette di scoprire gli utenti che visualizzano il tuo profilo tramite una cronologia che si aggiorna mensilmente.
Tuttavia c’è una grande limitazione a questa novità: è possibile conoscere gli utenti che hanno guardato il tuo profilo solo se anche loro avranno attivato questa speciale modalità.
L’App non terrà traccia delle visite di chi non è registrato o di chi non ha spuntato l’opzione a sua volta.
Fonte skuola.net
Live stream programmati
Instagram aggiunge la visualizzazione programmata delle dirette sui profili degli utenti per migliorare la scoperta dei prossimi stream. L’opzione mostrerà tutte le IG Live programmate sul profilo nell’app.
WhatsApp su Workplace
Meta ha annunciato l’integrazione di Whatsapp nella sua piattaforma dedicata al lavoro e ai team Workplace. L’integrazione fornirà più opzioni di connessione, con un focus sul personale da remoto. L’integrazione dovrebbe arrivare per la prima metà dell’anno.
La decisione sembra essere giunta proprio dai lavoratori che in un osservatorio condotto da Workplace hanno risposto per il 61% di voler accedere a strumenti aggiuntivi che li manterrebbero meglio connessi con il resto dell’organizzazione e consentirebbero loro di condividere informazioni e dati.
L’integrazione pianificata di Workplace mira a fare proprio questo. Consentirà alle organizzazioni di condividere i post dal proprio ambiente di lavoro direttamente su WhatsApp, permettendo ai lavoratori in prima linea che potrebbero non avere il tempo di scorrere più post di trovare informazioni pertinenti.
WhatsApp è principalmente conosciuto e utilizzato come prodotto consumer, anche perché durante la pandemia molti professionisti IT hanno capito che non è uno strumento di backup adatto quando le piattaforme di collaborazione ufficiali non sono on line, poiché raramente è conforme alle policy aziendali.
Singh ha detto che si sta lavorando anche su queste problematiche. Fondamentalmente “vogliamo dare alle aziende il controllo sulle informazioni e il controllo su come utilizzano questa particolare integrazione”, ha affermato. “Molte delle funzionalità di cui si parla (il controllo, ciò che effettivamente viene inviato a WhatsApp e in che modo le persone accedono a tali informazioni) sono ancora in fase di elaborazione”.
Fonte cwi.it
Google testa le favicon negli annunci testuali
Il motore di ricerca ha confermato un piccolo esperimento che potrebbe aiutare gli utenti a identificare più facilmente un inserzionista grazie alla piccola immagine presente nell’URL.
L’esperimento ha avuto inizio con Uber Eats, una piattaforma di ordinazione e consegna di cibo online, che ha inserito l’emoji della pizza nel suo annuncio su Google.
Tutti si sono chiesti come avesse fatto.
Ora lo sappiamo. Perché Darcy Burk, fondatore e CEO di Burk Digital Factory, ha postato uno screenshot dell’annuncio di Uber Eats chiedendo a Google se fosse una novità. Burk ha ricevuto una risposta da Ginny Marvin, responsabile del prodotto annunci di Google che ha detto che non si tratta di un’emoji, ma di una favicon.
Marvin ha confermato che quanto twittato da Burk fa parte di un piccolo test in corso per gli inserzionisti.
Secondo Marvin:
“Questo fa parte di una serie di piccoli esperimenti per aiutare gli utenti a identificare più facilmente il marchio o l’inserzionista associato agli annunci di ricerca che possono vedere per una determinata query”.
È un’opportunità per i brand? Staremo a vedere!
Fonte themacreart.com
Verifica dei ruoli su LinkedIn
La piattaforma ha aggiunto una funzione di verifica dei dipendenti per le pagine aziendali. Questo aiuterà le imprese a limitare chi può pubblicare nuovi lavori per conto di un’azienda.
Scopri come attivarla!
Funzionalità linkedin.com
Tesla lancia un microfono per il karaoke in auto
Si chiama TeslaMic ed è un kit composto da due microfoni che permette di trasformare la propria Tesla in un vero e proprio Karaoke. Costa poco più di 160 euro, ma al momento è disponibile solo per la Cina. Il sistema è stato inserito come parte di un aggiornamento del software per il Capodanno cinese.
La società americana specifica che può essere utilizzato anche fuori dalla vettura e che è dotato di una serie di filtri vocali, sulla scia del noto autotune, così da venire in aiuto anche ai cantanti non perfettamente intonati. La casa automobilistica guidata da Elon Musk ha rilasciato un video sul suo account ufficiale Weibo in cui oltre alle novità dell’aggiornamento software 2022.2.1, viene mostrato il funzionamento del TeslaMic.
Fonte corriere.it
Alphabet vicina ai 2 trilioni di dollari
La società madre di Google si attesta a pochi passi dall’olimpo di Apple e Microsoft, in quel club elitario di aziende con una valutazione di mercato di 2.000 miliardi di dollari. Le azioni del gigante della ricerca sono salite del 10% ieri, dopo un altro trimestre esplosivo.
Dietro a questo entusiasmante record c’è Sundar Pichai, il manager indiano già a capo di Google, scelto come nuovo Ceo della holding. Lo scorso dicembre, i fondatori Larry Page e Sergey Brin, che nel 1998 avevano lanciato il motore di ricerca, hanno lasciato i loro ruoli di Ceo e presidente di Alphabet per affidare a lui la conduzione.
Sundar Pichai è cresciuto in India, in un appartamento di due stanze, senza telefono, tv né auto. Arrivò negli Stati Uniti grazie a una borsa di studio per Stanford. Entrò in Google per uno stage e da lì iniziò a costruire una carriera straordinaria: è lui l’inventore di Chrome.
Fonte millionaire.it

