Home AttualitàApprovata la legge per il medico di base ai senza dimora

Approvata la legge per il medico di base ai senza dimora

La Regione Campania approva all’unanimità la proposta di Franco Picarone: iscrizione alle Asl anche per chi non ha residenza.

by Martina Bisogno

La Commissione Bilancio e Finanze della Regione Campania ha approvato all’unanimità, il 7 luglio 2022, la proposta di legge regionale firmata dal presidente della Commissione, Franco Picarone.

L’obiettivo è chiaro: permettere ai senza fissa dimora di iscriversi nelle liste degli assistiti delle Asl e avere così un medico di base.

Oggi chi non ha una residenza anagrafica – o l’ha perduta – incontra grandi difficoltà ad accedere all’assistenza sanitaria di base.

La legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, varata nel 1978, lega infatti l’iscrizione alle liste sanitarie al requisito della residenza.

Questo vuoto normativo colpisce soprattutto:

  • persone senza dimora
  • cittadini in condizioni di povertà estrema
  • soggetti psicologicamente fragili
  • immigrati, anche irregolari

Senza medico di base, molti di loro possono curarsi solo andando al pronto soccorso. Spesso però vi arrivano troppo tardi, quando la situazione è già grave.

La proposta punta a rendere effettivo il diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione.

Garantire un medico di base significa:

  • prevenzione e controlli regolari
  • cure tempestive
  • presa in carico continuativa

Significa anche ridurre i costi per il sistema sanitario regionale. L’accesso diretto al pronto soccorso, infatti, è più oneroso rispetto a un’assistenza di base strutturata e costante.

Il testo è stato condiviso con realtà che da anni lavorano accanto alle persone più fragili. In particolare, le Diocesi e la Caritas Italiana, impegnate nell’accoglienza e nel sostegno ai cosiddetti “invisibili”.

Il loro lavoro si riassume nell’acronimo APRI: accoglienza, protezione, promozione e integrazione. Un modello che mette al centro la dignità della persona.

Dopo l’approvazione in Commissione, la proposta dovrà essere esaminata dal Consiglio Regionale. Se il testo riceverà il via libera definitivo, per molte persone che vivono per strada si aprirà la possibilità concreta di avere un medico di riferimento.

Un passo in avanti sul piano sociale e civile. Un modo per non lasciare indietro nessuno.