C’è un momento, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, in cui Auletta profuma di cucina lenta, risuona di musica popolare e si colora del verde tenero del suo simbolo più prezioso: il carciofo bianco del Tanagro. In programma nei giorni che vanno dal 24 al 26 e ancora il 30 aprile e il 1°, 2 e 3 maggio 2026, torna la XIV edizione del Bianco Tanagro, festival che intreccia identità, territorio e spettacolo.
Il menu
Nella Valle del Tanagro, Il carciofo bianco, prodotto di nicchia dalle qualità organolettiche raffinate e dalla sorprendente versatilità in cucina, diventa chiave narrativa. Racconta Auletta, la sua storia contadina, la cura paziente dei campi e la capacità di trasformare una materia semplice in eccellenza gastronomica. Questo racconto prende forma durante il Bianco Tanagro nelle tabernae gastronomiche, veri templi del gusto dove il carciofo viene declinato in ogni possibile versione proponendo un viaggio culinario completo che mescola ricette della tradizione e moderne reinterpretazioni. Il menù è un viaggio curioso e sorprendente: dal tagliere del carciofo bianco del Tanagro alla pizza chiena, dalle crespelle al carciofo al carpaccio di carciofo bianco del Tanagro, fino a proposte creative come il babà al carciofello e il gelato con carciofo bianco del Tanagro. Non mancano opzioni senza glutine e una selezione di prodotti locali, birre artigianali e vini del territorio.
Il programma: tra tradizione e contemporaneità
Accanto al gusto, il festival offre un ricco programma culturale e artistico. Musica popolare, artisti di strada, spettacoli itineranti e performance coinvolgono visitatori di tutte le età. Tra gli appuntamenti più suggestivi gli spettacoli del Bianco Festival con giocolieri, trampolieri, teatro di strada e show di fuoco, capaci di trasformare le piazze in scenari incantati, Tabernae parlanti un salotto dedicato al food condotto dalla giornalista gastronomica Antonella Petitti affiancato da show cooking a tema e i Bianco Spettacoli.
L’apertura ufficiale è prevista per venerdì 24 aprile con i saluti istituzionali e l’avvio delle attività: mercatini, visite guidate, laboratori creativi e musica live. Già dalla prima sera, il festival entra nel vivo con spettacoli e concerti, tra cui l’energia della Boomerang Orkestra Street Band Funky, de I Picarielli, Salamone One Bang Bang, dell‘Odissea Popolare e del DJset house di Donato Emme b2b a now.
Sabato 25 aprile è una giornata densa: dalla mattina con eventi sportivi come Bianco Pesca, laboratori artigianali e visite guidate a cura della Pro loco giovani, fino al pomeriggio con la consegna dell’ XI Premio Carciofo d’Oro a Matilde Brandi, madrina dell’evento nonchè showgirl e conduttrice tv, e Tabernae parlanti, con protagonista la pizza contemporanea in varie forme. Ospiti: il sindaco di Auletta Antonio Caggiano, Giuseppe Lupo presidente Pro Loco Auletta, Michele Di Candia sindaco del Comune di Teggiano, Angela D’Alto Presidente Gal Vallo di Diano, Maria Rosaria Carfagna presidente Fondazione Mida e Fabio Curcio Napò Sushi & Pizza di Teggiano. Il talk sarà animato dallo show cooking con il pizzaiolo Aniello Mele di Napò Sushi & Pizza di Teggiano. La giornata si conclude con spettacoli e intrattenimento diffuso fino ai Bianco Spettacoli: sul palco suoneranno i Bando e’ Thergo, E Faticun e I Komitiva.
Domenica 26, il festival propone momenti di riflessione e arte fin dal mattino con il IV ° Concorso Internazionale di Pittura Estemporanea a cui succederanno performance che inviteranno il pubblico a mettersi in gioco e spettacoli di strada, con un’offerta pensata per coinvolgere famiglie e appassionati. Per i Bianco Spettacoli si esibiranno alle 12.30 Valcalore, Maradonas e I Suoni del Serino, mentre alle 20.30 on stage si alterneranno Tarantanova Canzoniere del Sud, Arkana e il Trio Shadow. Nella cornice di Tabernae parlanti, invece, dialogano con Antonella Petitti: Antonio Caggiano sindaco di Auletta, Giuseppe Lupo presidente Pro Loco Auletta, Mario Marmo presidente Pro Loco Sant’Arsenio, Maria Rosaria Carfagna presidente Fondazione Mida, Antonio Pagliarulo vice presidente Comunità Montana Vallo di Diano, Donato Pica sindaco di Sant’Arsenio e Italo Bianculli Direttore GAL Vallo di Diano. Animerà il salotto lo show cooking con la Pro Loco Sant’Arsenio e la signora Isabella Cappuccia che preparerà i trejeddi (cavatelli fatti a mano a 3 dita) al pesto di aglio orsino con scaglie di crusco salato assieme allo chef Simone Cantelmi.
Il 30 aprile il festival propone attività il cui focus è l’artigianato tipico e l’arte del recupero che diventa gioco. In programma anche un importante convegno dedicato alla rete dei carciofi campani. Protagonisti: Antonio Caggiano sindaco comune di Auletta, Antonella Cavallo assessore agricoltura comune di Auletta, Giuseppe Lupo Presidente Pro Loco Auletta, Maria Rosaria Carfagna presidente Fondazione Mida, Giovanni Caggiano presidente Comunità Montana Alto Medio Sele Tanagro, Massimo Zaccardelli CREA Pontecagnano responsabile scientifico progetto VA.PA. AGRO, Sabatino Abbagnale presidio Slow Food Carciofo Violetto di Castellammare, Loredana Alfinito consigliere comunale di Capua, Luciano Girardi consigliere con delega all’Agricoltura del comune di Pietrelcina, Biagio Cuomo Associazione culturale Preturo – carciofo di Montoro, Gerardina D’Agosto Progetto Meristema e Vitrosele Eboli, Rosa Pepe CREA di Pontecagnano VA.PA. AGRO. Modera Antonella Petitti. Voce delle conclusioni istituzionali finali: Franco Picarone Consigliere Regionale della Campania e Vice Presidente Commissione Agricoltura Regione Campania. In serata, si balla sulle note di: Barabba Blues, LDT Power Trio Puccio Chiariello Basile Riccio e I Figli del Cilento. Chiude il DJset di B2B Donato Emme.
ll 1° maggio si apre con attività didattico-creative per bambini, spettacoli musicali, la presentazione del libro “A(r)marsi con cinque ciottoli” di Roberto Faccenda e l’inaugurazione del murales curato dall’architetto Santino Campagna e realizzato dagli artisti Lucia Di Salvatore ed Elisa Vesce. Nel pomeriggio, alle ore 17.00, riflettori puntati sul X Premio Carciofo Bianco 2026, momento centrale della manifestazione ospitato presso il Complesso Monumentale dello Jesus e condotto dalla giornalista gastronomica Antonella Petitti. Un riconoscimento che celebra le eccellenze del territorio e della filiera agro-culturale: tra i premiati figurano Alfonso Benincasa per la buona cucina, l’Agriturismo Il Capitano per la buona artigianalità, la Cooperativa Nuovo Cilento per la buona agricoltura e la Cooperativa Colline del Tanagro per l’impegno nel territorio. Premi anche per la comunicazione con Alex Giordano Rural Hack e per la narrazione con “A Tavola della Principessa Costanza” di Teggiano. Riconoscimenti vanno inoltre a eventi e realtà identitarie come la Festa dell’Uva di Oliveto Citra, il Percorso Culinario nel Borgo di Caggiano, la Sagra della Castagna di Sicignano degli Alburni, la Sagra del pesce di Pioppi, il Meeting del Mare di Camerota e il Concerto Bandistico Città di Sassano. Spazio anche alle Pro Loco e all’impegno associativo, con premi assegnati a diverse realtà Unpli campane e alla Pro Loco Buonalbergo. Tra gli ospiti istituzionali attesi numerosi sindaci del territorio, rappresentanti del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, esponenti della Regione Campania e del sistema Pro Loco. Al culmine della giornata, per Bianco Spettacoli, si esibiscono: Musicamore, Tammorrasia e I Virtuosi della Tarantella. Si salta, infine, con il DJset A now Italian Aperitif che trasforma il borgo in un dancefloor a cielo aperto.
Nei giorni successivi, fino al 3 maggio, il festival continua con premi, degustazioni, eventi musicali e spettacoli che mantengono viva l’atmosfera festosa e partecipata.
Il momento centrale del 2 maggio avviene alle 18 con la premiazione del XII Concorso Grafico “Il Carciofo Bianco” a Colori “, dedicato alle scuole, seguita dalla consegna del 1° Oscar del Carciofo Bianco Aulettesi nel Mondo, assegnato al professor Vincent Alfred Morrone. In serata, il festival si accende con Tabernae parlanti, tra cucina e riflessione gastronomica. In particolare, il pubblico potrà assistere a una dimostrazione culinaria a cura della Pro Loco Monti Alburni di Sicignano, con Gianluigi Rosolia impegnato nella preparazione di ravioli a base di farina di castagne, ricotta, zucca e fonduta di pecorino e tartufo. Si continua con gli spettacoli del Bianco Festival, tra cui Le avventure giullaresche di Ernesto e Oreste e Philippe Tordeaux. A chiudere la giornata, i concerti dei Bianco Spettacoli con Tammorriando, Aplofragmoides e Leggermente a Sud.
Il 3 maggio, giornata conclusiva, si apre con l’attivazione degli spazi espositivi, dei mercatini e delle visite guidate, insieme alle attività del Bianco Lab e ai giochi tradizionali. Protagonisti anche i più piccoli con Bianco Tanagro Bambini, mentre alle 11.00 spazio alla cultura con Bianco Libri, che ospita la presentazione del volume “Nessun dio è solo” del giornalista Pasquale Sorrentino. Alle 11.30 il borgo si trasforma in scenografia poetica con “TraNuvole”, spettacolo itinerante tra musica e suggestioni visive. A mezzogiorno riaprono le tabernae, affiancate da nuovi momenti di spettacolo e musica con Stragatti, Vienteterra e Demian Dominguez. Nel pomeriggio continuano visite guidate e attività ludiche, mentre alle 17.00 tornano le tabernae insieme al DJ set house aperitif. Alle 18.00 spazio alla creatività con la premiazione e l’asta del Carciofo Creativo, mentre alle 18.30 le Tabernae parlanti rappresentano un sipario che si apre sulla cucina di casa, quella che non ha bisogno di effetti speciali perché vive di memoria, gesti e sapori riconoscibili. Protagoniste dello show cooking sono le cuoche della Pro Loco Il Platano di Ricigliano, Laura, Maria e Cinzia, custodi di una cucina domestica che affonda le radici nella cultura contadina. Al centro della dimostrazione, la preparazione dell’agnello alla riciglianese, piatto identitario che racchiude tecniche, ritualità e sapori tramandati nel tempo. Accanto alla dimostrazione gastronomica, il momento si arricchisce della presenza di numerosi ospiti istituzionali e rappresentanti del territorio, tra cui amministratori locali, esponenti delle Pro Loco e figure del mondo associativo. Un parterre che restituisce al festival la sua anima più profonda: quella di una comunità che si racconta attraverso ciò che cucina. La serata, poi, si muove in crescendo: alle 19.00 viene assegnato il Premio Forchetta Verde, seguito alle 19.30 dalla Sfilata Eleganza & Stile. Gran chiusura con i Bianco Spettacoli, tra cui la Tarantella dell’Irpinia, The Mody Band e Lanterna Folk, fino allo spettacolo conclusivo di fuochi d’artificio alle 23.00, che sigilla il festival tra luci e applausi.
il Bianco Tanagro si lascia scoprire anche nei dettagli più concreti, quelli che rendono il viaggio semplice e, allo stesso tempo, più pieno. È un festival all’aperto, che accoglie senza barriere, con spazi dedicati anche alla sosta camper e percorsi pensati per accompagnare il visitatore, passo dopo passo, dentro il borgo. C’è poi un invito che profuma di scoperta: quello verso le Grotte di Pertosa-Auletta, dove il biglietto diventa più leggero, quasi un gesto di benvenuto. Dai 18 euro si scende a 13 euro, e a 10 euro per ragazzi e over 65. Un piccolo varco che apre a un mondo sotterraneo fatto di silenzi, acqua e meraviglia, da raggiungere su prenotazione, come si fa con le cose preziose. E per chi non vuole limitarsi a una visita veloce, ma desidera restare, respirare, lasciarsi attraversare, ci sono i pacchetti turistici di due giorni: esperienze costruite con lentezza, tra itinerari nei luoghi più autentici, pernottamenti e tavole imbandite. È un invito a rallentare, a lasciarsi guidare, a entrare davvero nel ritmo del territorio. E così, mentre il gusto pieno del carciofo bianco resta sulla lingua e le note della musica si disperdono tra le strade, il festival non si chiude davvero. Rimane come una traccia, una promessa silenziosa: quella di tornare. Perché ad Auletta, in quei giorni sospesi tra primavera e memoria, si diventa parte di una storia che continua a germogliare.

