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BCC Campania Centro protagonista della cultura: al via la mostra di Irene Liguori

Dal 10 aprile al 29 maggio la Filiale BCC Campania Centro di via Silvio Baratta ospita la mostra della giovane artista Irene Liguori, nell’ambito del progetto nazionale “Futuri Emergenti Italiani”.

by Aurelia Santoro

Una banca che diventa spazio culturale, luogo di incontro e di crescita per il territorio. È questo il senso più profondo dell’iniziativa promossa da BCC Campania Centro, che da giovedì 10 aprile al 29 maggio ospita, presso la Filiale di via Silvio Baratta 92 a Salerno, la mostra della giovane artista Irene Liguori, nell’ambito del progetto nazionale “Futuri Emergenti Italiani”.

Un’idea che rompe gli schemi tradizionali e che trova piena spiegazione nelle parole del Vicepresidente Carlo Crudele, pronunciate durante l’inaugurazione: la banca può sembrare un luogo insolito per ospitare una mostra, ma rappresenta in realtà un’innovazione coerente con la sua natura più autentica. Prima ancora di essere un istituto di credito, infatti, è una cooperativa, un insieme di persone che lavorano per lo sviluppo del territorio. Uno sviluppo che non passa solo attraverso l’investimento economico e finanziario, ma anche e soprattutto attraverso quello culturale e sociale.

La mostra di Irene Liguori si inserisce perfettamente in questa visione. L’iniziativa fa parte di “Futuri Emergenti Italiani”, la più grande mostra diffusa d’Italia dedicata all’arte emergente under 35. Il progetto, lanciato in anteprima a Milano lo scorso dicembre, rappresenta una vera e propria mappatura dell’arte contemporanea italiana, curata da Cesare Biasini Selvaggi insieme a un comitato scientifico composto da Mario Bronzino, Simone Ceschin, Anna Mostardi e Matteo Scabeni.

Oltre 100 artisti under 35, provenienti da tutta Italia, stanno incontrando le loro comunità di origine grazie al supporto delle banche di Credito Cooperativo, che mettono a disposizione i propri spazi per accogliere e valorizzare il talento locale. Un percorso che attraversa il Paese da nord a sud, includendo anche le isole, e che abbraccia molteplici linguaggi artistici: dalla pittura alla scultura, dal design alla fotografia, fino alle installazioni, alla videoarte e alle nuove tecnologie.

“Siamo orgogliosi di ospitare nelle nostre sedi un progetto come Futuri Emergenti Italiani, che valorizza il talento dei giovani artisti e rafforza il legame tra cultura e territorio. Accogliere Irene Liguori significa non solo sostenere l’arte, ma anche offrire alla comunità un’occasione di crescita e di confronto con la cultura. Le Banche di Credito Cooperativo hanno nel loro DNA la promozione delle persone e dei luoghi, e iniziative come questa ne sono una concreta espressione”, ha dichiarato il Presidente Camillo Catarozzo.

Protagonista della mostra è Irene Liguori, giovane ceramista vietrese nata a Salerno nel 2000, già affermatasi nel panorama contemporaneo per la sua ricerca che unisce tradizione e sperimentazione. L’artista ha partecipato a importanti esposizioni, tra cui il PRIMITIVISM PREMIO OCA 2024, promosso dall’Associazione Pandora, realtà che dal 2018 sostiene la ceramica contemporanea internazionale.

Tra le opere in esposizione presso la filiale di Salerno spicca “Madreparola”, realizzata in grès ingobbiato a terzo fuoco, insieme a “Miglia di Mare”, “Labyrinthos” e “Octopus”. Un lavoro, quello di “Madreparola”, che l’artista stessa descrive come una celebrazione del logos, della parola, intesa come origine e mezzo di elevazione: un’opera in cui si intrecciano simboli archetipici come la fiamma, lo spermatozoo e l’amnios, a rappresentare rispettivamente il divino, il padre e la madre.

L’inaugurazione, tenutasi giovedì 11 aprile, ha segnato l’inizio di un percorso espositivo che durerà circa due mesi, offrendo ai visitatori un’occasione unica per entrare in contatto diretto con una delle voci più interessanti della nuova generazione artistica italiana.

Con questa iniziativa, BCC Campania Centro rinnova il proprio impegno a favore della cultura e del territorio, confermando il proprio ruolo non solo come istituzione economica, ma come attore attivo nella crescita sociale e culturale della comunità.