Grande successo per il ritorno de “La sagra della braciola cu’ o zit spezzat”, giunta all’11^ edizione, iniziata martedì 9 agosto e terminerà giorno 15. Dopo due anni di fermo causa pandemia, i “devoti” culinari hanno dimostrato sin dalla prima serata con le loro presenze, l’affetto per questo evento tanto atteso.
Lunedì 15 la manifestazione sarà aperta al pubblico solo a pranzo su prenotazione, per trascorrere un Ferragosto alternativo alla calura della spiaggia.
Tale sagra, è nata grazie al Comitato di quartiere di Santa Cecilia, con il patrocinio del comune di Eboli, con lo spirito di unire le persone per un obiettivo comune che fosse utile a tutta la collettività; infatti, il ricavato viene devoluto ogni anno per fini sociali.
Con l’intento di migliorare sempre più la comunità, i ricavi ogni anno sono stati dedicati ad una attività diversa: dal tinteggiare la chiesa, alla realizzazione di una pensilina per la scuola elementare, all’acquisto di banchi per la scuola materna e ai giochi per il centro sportivo “Spartacus”.
L’obiettivo che si sta cercando di perseguire, da qualche anno, è la ristrutturazione del centro sportivo, un traguardo difficile, ma che non sarà impossibile, grazie all’immenso lavoro e alla passione di donne e uomini volontari del comitato di quartiere che, lavorano senza sosta, per la realizzazione di questa sagra e, grazie, alla generosità dei cittadini che da sempre la sostengono.
Una manifestazione sana in grado non solo di proporre buon cibo, promuovendo il territorio con i suoi piatti e prodotti locali, ma anche benefica per la comunità con il suo forte impatto sociale.
“Siamo orgogliosi del fatto che la gente del posto, ma anche i turisti, attendevano con ansia il ritorno di questa sagra, ci onorate ogni volta, e quest’anno siamo ancora più carichi dopo due anni di stop, è un evento che riunisce tutta la comunità, dalle nonne ai bambini in una grande festa”– afferma Domenico Alfano, detto “Minicuccio”-presidente del Comitato di quartiere Santa Cecilia.
Regina della sette giorni culinaria, è la braciola con carne di bufala, vitello, capra, cotica di maiale, ma anche o’ zit spezzat, lo “spezzatino”, accompagnato da diversi contorni e tanto altro ancora. La scelta di questi prodotti risiede nel fatto che essi sono identificativi del territorio e vengono preparati seguendo le ricette tradizionali della cultura culinaria locale Cilentana.
Durante le serate ci sarà anche musica dal vivo, cantanti e ballerini allieteranno la vostra cena, anche con la possibilità di partecipare a balli di gruppo.
Un appuntamento all’insegna del buon cibo locale e dell’allegria!
Lucia Odierna

