Gennaio è il mese in cui il divano diventa trono, la coperta scudo e lo schermo il nostro personale portale verso mondi lontani. Ma chi l’ha detto che per viaggiare con la fantasia bisogna sempre fuggire lontano? Basta premere play su uno dei tanti film girati in Campania per ritrovarsi, in pochi fotogrammi, tra vicoli pieni di vita, scogliere che tolgono il fiato e piazze che sembrano set a cielo aperto. La nostra regione è da sempre il sogno di registi italiani e internazionali. E non è difficile capirne il perché: qui ogni angolo ha una storia, ogni luce un’emozione. Il cinema se ne è accorto da tempo, e gennaio è il momento perfetto per riscoprirlo con gli occhi dello spettatore.
Pensiamo a Napoli, città magnetica, complessa, poetica. Qui Paolo Sorrentino ha ambientato “È stata la mano di Dio”, uno dei suoi film più intimi e autobiografici, che racconta l’adolescenza tra dolore e meraviglia, Maradona e sogni infranti. Ma anche “L’amica geniale”, che ha fatto il giro del mondo, mostra una Napoli mai cartolina e sempre autentica, con tutta la forza dei suoi quartieri. Ma il grande schermo ha spesso guardato anche alla Costiera Amalfitana, regalandole un’aura ancora più magica. Amalfi, Positano, Ravello: non sono solo mete da cartolina, ma vere e proprie co-protagoniste in film come “Sotto il sole di Amalfi” o nella scena finale di “The Talented Mr. Ripley”, che ha esportato il fascino elegante e malinconico della costa nel cinema internazionale.
La Reggia di Caserta, invece, è una superstar vera e propria. Dalle atmosfere regali di “Star Wars: Episodio I” a quelle incantate di “Mission: Impossible III”, il palazzo vanvitelliano è stato set per Hollywood come pochi altri luoghi in Italia. A vederla di notte, illuminata nel silenzio dell’inverno, sembra davvero uscita da un’altra galassia. E non dimentichiamo il Cilento, terra di ulivi e silenzi, protagonista discreto ma suggestivo in film come “Benvenuti al Sud”. Un esempio di come il cinema sappia far scoprire – o riscoprire – angoli di Campania che meritano un primo piano.
In queste sere d’inverno, dunque, perché non concedersi una maratona tutta campana? Non solo per godersi buoni film, ma per guardare con occhi nuovi la nostra terra. Magari scopriremo che quel vicolo, quella terrazza o quella chiesa che abbiamo sempre avuto sotto casa, hanno calcato il tappeto rosso molto prima di quanto pensassimo.

