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Carmela Concilio a ‘Socrate al caffè’: abbandono scolastico, le cause

A "Socrate al caffè" con Giovanna Di Giorgio intervista alla dirigente scolastica Carmela Concilio

Carmela Concilio - Socrate al caffè

Nel corso del consueto appuntamento del sabato mattina con Socrate al caffè, programma di e con Giovanna Di Giorgio, si è discusso di abbandono e dispersione scolastica, nonché delle famigerate prove invalsi che da anni terrorizzano gli studenti. Da qui emerge inoltre un secondo dato preoccupante, l’eterno divario tra Nord e Sud.

Insieme all’ospite Carmela Concilio, dirigente scolastico della Scuola secondaria I grado “San Tommaso” di Mercato San Severino, si è partiti da un’analisi dei dati di dispersione scolastica, la quale nel 2020 è stata calcolata intorno al 13,1% (abbastanza lontana dalla media europea che è di circa del 9,9%).

Carmela Concilio, dispersione e abbandono scolastico. Quali sono le differenze tra i due fenomeni e cosa comportano

La dirigente scolastica Carmela Concilio si sofferma principalmente sulle differenze sostanziali che intercorrono tra i due fenomeni, interrogandosi sulle loro cause scatenanti.

“In primis è bene fare una distinzione tra abbandono in età scolare e la dispersione scolastica. A questi ultimi appartengono tutti quei ragazzi che studiano poco o male, i quali non saranno poi pronti ad affrontare una vita adulta e lavorativa. Si ritrovano con un titolo di studio, ma senza quelle competenze minime necessarie per esercitare la cittadinanza attiva del proprio paese, quindi intraprendere un percorso professionale. La dispersione comporta anche un costo per lo stato in termini di minore ricchezza nazionale. In questo momento le imprese non riescono a trovare personale qualificato. Nella mia esperienza di dirigente scolastico, ho potuto verificare che le cause della dispersione scolastica sono solitamente la provenienza degli alunni da contesti familiari svantaggiati. Alle scuole superiori interviene invece una scarsa motivazione nello studio da parte dei ragazzi, dettato spesso dalla poca considerazione che l’opinione pubblica riserva a chi studia o eccelle negli ambienti scolastici”.

Per quanto riguarda i Test invalsi, si è riscontrato un netto calo rispetto al 2019, quindi si pensa alla didattica a distanza come concausa della resa minore degli studenti italiani, ma non come causa principale.

“I risultati dei Test invalsi, in particolare di italiano e matematica, hanno subito un brusco calo. Anche se la didattica a distanza ha di certo influito, non credo che sia soltanto quella  la causa di questi numeri così bassi. Ancora una volta ritroviamo il divario nord e sud, ma talvolta il divario esiste anche tra città diverse o tra istituti della stessa città. Questo è dovuto anche al contesto in cui si cresce, non solo scolastico. In alcune classi siamo infatti spesso di fronte ad un vero e proprio appiattimento e mancanza di motivazione verso lo studio e l’apprendimento. Questo però non avviene solo con l’italiano e la matematica, ma anche con altre discipline. Siamo di fronte ad esempio ad una generazione di nativi digitali che non sa usare il computer. Essere bravissimi a usare i cellulari non implica quella competenza informatica che poi serve anche nel mondo del lavoro”

Carmela Concilio, iniziative scolastiche e fiducia nelle istituzioni. Come far fronte all’abbandono scolastico

Ci sono però tante belle politiche e tante belle attività che la scuola mette in atto per i suoi allievi, come il corso di giornalismo, curato da Giovanna Di Giorgio e accompagnato da tantissime altre iniziative nate anch’esse grazie alla politica dei progetti PON. Nel corso della mattinata di domenica 5 giugno, tali attività saranno presentate presso il Teatro Comunale di Mercato San Severino per mostrare a tutti questa tipologia di esperienze dirette, vere e proprie iniziative extracurricolari che potessero sostenere la socialità per ridare ai quello che di più importante avevano perduto nel corso della pandemia, lo stare insieme e l’apprendere insieme agli altri.

Ridurre i livelli di dispersione scolastica e l’abbandono degli studi, nonché il divario Nord e Sud non è affatto semplice ma, a parer della dirigente Carmela Concilio il primo passo sarebbe partire dalla fiducia nelle istituzioni, e per istituzioni non si intende solo la scuola, ma anche la famiglia.

Clicca qui e ascolta l’intervista a Carmela Concilio.