Home AppuntamentiCarolina Foresti, una vietrese alle Paralimpiadi: «Ora, la mia rinascita è completa»

Carolina Foresti, una vietrese alle Paralimpiadi: «Ora, la mia rinascita è completa»

Il sogno dei Giochi Olimpici di Carolina Foresti diventa realtà. L’atleta 24enne del Reale Yacht Club Canottieri Savoia si riscatta dopo due incidenti in moto.

by Anastasia Ulino
Carolina Foresti, 24enne vietrese alle Paralimpiadi di Parigi

«Dove non arriva il corpo arriva la mente, e dove non arriva la mente arriva l’anima» è lo slogan delle Paralimpiadi che, secondo la giovane vietrese Carolina Foresti, descrive al meglio la sua storia. 

“Il recupero è durato tanto, l’ospedalizzazione è stata lunga ed ero fisicamente a pezzi, “pelle e ossa”, ma il recupero psicologico è stato quello più duro e devastante. L’avvento del canottaggio, dopo aver riprovato invano il tennis, mia prima grande passione, mi ha permesso di tirare fuori tutto ciò che la nuova versione di me aveva da esprimere”.

Testarda, pignola e riflessiva, sono i tre aggettivi che descrivono la Campionessa del mondo indoor nei 500 metri PR3 e bronzo europeo 2024 con il «quattro con» PR3 misto nell’ultima rassegna continentale di Szeged, in Ungheria. Da sempre stata una grande sportiva, dopo 12 anni di tennis, a fermarla sono stati due incidenti in moto, nei quali ha riportato una disabilità visiva e poi la perdita parziale di flessione ed estensione della caviglia. 

La prima volta in barca è al Reale Yacht Club Canottieri Savoia

“Agli allenatori e al presidente Fabrizio Cattaneo della Volta va un enorme ringraziamento, provo un grande sentimento di gratitudine. Il primo allenamento? Era il 4 novembre 2021. […] Mi chiesero se volessi andare in barca con Alessandro Brancato, un altro atleta del Circolo Savoia per il pararowing, per fare competizioni ufficiali. Iniziò quel giorno il percorso mentale e fisico che mi ha portato a Parigi. E oggi, alle Paralimpiadi, mi ritengo soddisfatta del mio percorso e la mia rinascita è completa”.

Il suo rapporto con la barca non è andato subito a gonfie vele, spiega la giovane atleta: “Credevo fosse più facile, non è stato amore a prima vista. Coordinare il movimento delle braccia, non incastrare i remi, tenere i pugni vicini fino a farsi sanguinare le nocche della mano. Remare sembra un gesto così semplice, e invece non si smette mai di imparare“. Ma, ad oggi, si dice di aver ritrovato le stesse emozioni provate sulla moto da adolescente, la concentrazione è tanta da entrare in una bolla lontana da tutti gli altri pensieri.  

Un esempio di speranza 

Nel 2021 Carolina Foresti ha ricominciato ad accettare il cambiamento del suo corpo e lo sport è stato decisivo. “Il messaggio che voglio dare è di accettazione del cambiamento, sembra banale ma non lo è. Accettare gli avvenimenti della vita, una disabilità, non rincorrere più la persona che si era ma abbracciare quello che si è diventato. Se mi sento un esempio? Mi piacerebbe esserlo per chi vive momenti difficili, vorrei che tutti coloro che mi vedono in barca capiscano che se ce l’ho fatta io, possono farcela anche loro. Nella vita non conta quello che succede, ma come si reagisce agli eventi inaspettati“.

La preparazione ai Giochi Olimpici

Per Carolina Foresti, specialista del pararowing, la musica è stata essenziale nella fase di preparazione atletica per le paralimpiadi. In un’intervista ha sottolineato come ascolti molto la musica durante gli esercizi che l’aiutano a migliorare resistenza e pazienza. Pensando ai Giochi: “Le gare di Parigi saranno le più importanti della mia vita. Gli avversari, i migliori al mondo, saranno da stimolo per la mia forza di volontà e la voglia di fare la gara della vita. Faccio sport paralimpico come forma di riscatto personale. Vorró far bene più per me stessa che per gli altri“. 

Parigi è la dimostrazione di come la forza di volontà vince su tutto. “Parigi sarà la gara più importante della mia vita, dimostreremo al mondo il valore dell’equipaggio italiano“.

Quando è possibile vedere Carolina Foresti? 

In cordata con Tommaso Schettino (Circolo Canottieri Aniene), Greta Elizabeth Muti (Olona 1894), Marco Frank (Gruppo sportivo Vigili del Fuoco) e il timoniere Enrico D’Aniello (Fiamme Oro), Foresti si è guadagnata il biglietto per la Ville Lumière dopo aver vinto in primavera l’ultima regata di qualificazione sulle acque di Lucerna (Svizzera).

La canottiera salernitana debutterà domani, venerdì 30 (ore 12.10) sul bacino di Vaires-sur-Marne con l’obiettivo di giungere alla finale senza passare per i ripescaggi, in programma per il giorno seguente alle 11.10. Domenica 1° settembre (ore 12.10) la finale per le medaglie. 

di Anastasia Ulino

fonte: ANSA