L’edizione 2025-2026 dei Colloqui di Salerno, manifestazione organizzata dal Laboratorio interdipartimentale di Antropologia “Annabella Rossi” dell’Università degli Studi di Salerno, diretto dal professore Vincenzo Esposito, sarà dedicata alla memoria e all’opera del fotografo ebolitano Luigi Gallotta.
L’iniziativa, il cui avvio è previsto per il prossimo mese di aprile, si svolge con il patrocinio e il contributo dell’Università degli Studi di Salerno – Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (Dispac) e del Comune di Eboli. Collaboreranno inoltre il CeiC Centro Etnografico campano-Istituto di Studi Storici e Antropologici e l’Associazione culturale “Don Annibale” di Eboli.
Un archivio che attraversa la storia italiana
Attivo per quasi un secolo, Gallotta ha attraversato una parte significativa della storia italiana, lasciandone una testimonianza visiva di straordinaria ampiezza. Dalla Prima Guerra Mondiale, documentata come giovane soldato e reporter, alle trasformazioni del Ventennio fascista; dalla ricostruzione al boom economico, fino ai cambiamenti sociali e tecnici del secondo Novecento, il suo sguardo ha restituito paesaggi, persone, ritualità, modernità e quotidianità del territorio salernitano e non solo.
Il suo archivio, oggi conservato presso l’Archivio Digitale EBAD nella Biblioteca Comunale di Eboli, rappresenta non soltanto un repertorio fotografico, ma una vera e propria memoria visiva collettiva, che apre a riflessioni su fotografia, identità, storia e narrazione dei tempi, dei luoghi e delle genti che li hanno vissuti.
Gli appuntamenti tra Fisciano ed Eboli
A trentuno anni dalla scomparsa del fotografo, avvenuta il 20 febbraio 1995, i Colloqui di Salerno a lui dedicati si articoleranno in una serie di appuntamenti tra presentazioni di libri, incontri scientifici, performance e proiezioni, che avranno come scenario il Campus di Fisciano e la città di Eboli.
Rossella Noschese

