Stato d’anima è il primo EP di Cornio e chiude l’anno di esordio del progetto artistico. La release promuove la raccolta fondi a favore di una realtà con cui Cornio collabora come medico: Luce Per la Vita Onlus, associazione che si occupa dei bisogni dei malati terminali. Chi partecipa alla donazione, tra l’11 dicembre e il 6 gennaio, riceverà in anteprima l’edizione speciale del nuovo EP in formato digitale. Un pacchetto deluxe che include 3 versioni extra dei brani, lettera di ringraziamento, testi e poster.
Cornio presenta “Stato d’anima”
Oltre ai singoli già pubblicati (Paranormale, Limite e Onde Fuori Fase), la raccolta include due brani inediti: Serena e il remix di Limite. Il primo è un dialogo immaginario tra l’artista e la Notte, tra innamorati che parlano delle rispettive fidanzate: Serena, appunto, e la Luna. Il pezzo si snoda tra ritmi caraibici e l’indie pop tradizionale. Stato d’anima sancisce inoltre l’inizio della collaborazione con il producer Lorenzo Gianeri aka Lollino. È suo il remix di Limite che interpreta il cantautorato di Cornio in chiave techno-sperimentale.
Cornio ospite su RCS75 nel “Magic Box” dalle 16 alle 18
In attesa di averlo come ospite nel contenitore pomeridiano di “Magic Box” sulle frequenze di RCS75 92.80 e 103.20, e in diretta sulla nostra pagina Facebook, abbiamo scambiato quattro chiacchiere proprio con Cornio.
Ciao Cornio, è un piacere scambiare quattro chiacchiere per un’iniziativa così bella. Possiamo dire che “quando la musica incontra la solidarietà”
«Vi ringrazio per l’intervista! Fin dall’inizio mi sono posto l’obiettivo di veicolare messaggi positivi tramite la musica, prima con la “Cornio Dedica”, poi con la raccolta fondi di beneficenza per Luce per la Vita Onlus in occasione dell’uscita del mio EP. Nel frattempo, insieme alla San Luigi Gonzaga Onlus ho organizzato un concerto (nel rispetto delle norme di sicurezza) per i pazienti dell’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano. Spero di avere altre occasioni anche nel 2021 per organizzare iniziative di questo tipo».
Cosa ti ha spinto a creare questa lodevole iniziativa?
«Per me la musica ha un valore importantissimo e una potenza incredibile. Sarebbe uno spreco non sfruttarla per veicolare dei messaggi positivi e, nei limiti possibili, fare qualche opera di bene. Le iniziative che ho organizzato sono solo il risultato della messa in pratica di questo pensiero, oltre, ovviamente, ad anni passati a contatto con associazioni e pazienti nei panni di medico».
Cos’è “Luce Per la Vita Onlus“?
«Luce per la Vita Onlus è un’associazione non lucrativa che gestisce l’hospice dell’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano. Cos’è un hospice? Potremmo definirlo come una casa di riposo ad alta intensità di cura che garantisce assistenza alle persone in fase avanzata di malattia (le cosiddette “cure palliative”). In poche parole, migliorano la qualità di vita dei malati terminali. È un aspetto ancora troppo spesso messo in secondo piano, seppur di fondamentale importanza, e solo recentemente si sta iniziando a parlarne. Conosco l’associazione da quando ero studente di medicina e vale davvero la pena sostenerli».
“Faccio musica da quando ero bambino, ma solo da poco ho scelto di iniziare a parlare di me con un progetto solista” questa consapevolezza è nata anche durante la quarantena?
«La consapevolezza di iniziare un progetto solista ha radici lontane, si può dire che ho sempre avuto la necessità di esprimere me stesso. Il progetto ha preso forma a tutti gli effetti quest’anno, dopo diverse avventure (finite bene o male) con altre band e dopo la laurea in Medicina. Tuttavia, il lockdown, per quanto siamo d’accordo nel dire che non è stato piacevole, mi ha permesso di riflettere molto sul mio percorso. Ho infatti cambiato molto nell’approccio alla stesura dei brani e sto prendendo sempre più confidenza con ciò che sono per trasmetterlo al meglio agli altri».
Relazioni a distanza durante la quarantena: nel mondo oltre il 60% di persone ha dichiarato di aver interrotto i loro rapporti di coppia. Tu invece hai ideato la “Cornio Dedica”…
«Il lockdown ha sicuramente sconvolto il nostro modo di relazionarci agli altri. La “Cornio Dedica” è nata proprio durante questo periodo, con il preciso scopo di abbattere le distanze. Richiedendomi una canzone tramite messaggio privato era possibile dedicare un brano a una persona cara. Le relazioni a distanza non sono per niente facili: io ho soltanto cercato di portare un mio contributo, seppur piccolo. Purtroppo, al momento il progetto è rimasto fermo per via del carico di lavoro come medico durante quest’emergenza. Ma sono sicuro che ben presto riuscirò a riprendere tutto e, magari, a dargli una nuova “forma” (no spoiler)».
“Paranormale”, “Limite” e “Onde Fuori Fase” suoni a tratti malinconici e a tratti riflessivi: come sono nati questi singoli?
«Ogni brano racconta la storia della sua stessa creazione. La trama principale è la vita quotidiana, le “piccole cose” se vogliamo dirla come Pascoli. Mi piace raccontare esperienze personali di vita e da queste estrarre le mie conclusioni e le mie idee. Onde Fuori Fase, ad esempio, nasce dal paragone tra il comportamento delle onde e le relazioni interpersonali. Il concetto di base è la difficoltà di comunicare: siamo onde che si cercano senza mai riuscire a viaggiare in perfetta armonia, per cui ci sono momenti in cui ci contrastiamo e momenti in cui ci aiutiamo (consapevolmente o no). In generale, sono brani a tratti malinconici – è vero – ma in cui cerco soprattutto di trasmettere speranza».

