Home TecnologiaDigitale terrestre, cosa cambierà tra meno di un mese ?

Digitale terrestre, cosa cambierà tra meno di un mese ?

by Mario Marrazzo

Manca meno di un mese all’avvio dello “switch off” al nuovo digitale terrestre: il 20 ottobre RAI e Mediaset cambieranno codifica ai primi canali, passando dall’attuale Mpeg-2 all’Mpeg-4. Si tratta in realtà solo della prima mossa: il passaggio definitivo al digitale terrestre di seconda generazione (DVB-T2) sarà infatti completato solo a gennaio 2023.

Tuttavia, già a ottobre molti utenti potranno avere problemi a vedere i canali che cambieranno codifica e saranno solo i primi di una lunga serie: tra due anni tutte le emittenti trasmetteranno un segnale TV codificato con il nuovo standard HEVC Main10, noto anche come H.265., che è diverso dall’Mpeg-4 che arriva ad ottobre. I salti tecnologici, quindi, saranno due e non uno e diverse saranno le conseguenze del primo cambiamento tecnico rispetto al secondo. Ecco perché c’è tanta confusione in merito al digitale terrestre di seconda generazione e perché è necessario fare chiarezza.

La nuova roadmap del Governo non fissa date precise per il completamento dello switch off e la velocità con la quale avverrà il passaggio all’HEVC sarà probabilmente determinata dal numero di TV compatibili con questo standard presenti nelle case degli italiani.

Anche se una TV è compatibile con l’Mpeg-4, infatti, non è detto che lo sia anche con l’HEVC: sono due standard diversi, che richiedono componenti elettroniche diverse all’interno della televisione.

Bisogna cambiare la TV?

Tutte le TV recenti, in teoria tutte quelle vendute dal 22 dicembre 2018 in poi, sono compatibili sia con l’Mpeg-4 che con l’HEVC e, quindi, non dovrebbero dare problemi né a ottobre 2021 né a gennaio 2023. Il problema è che, neanche troppo raramente, nei negozi di elettronica e negli e-commerce si trovano modelli vecchissimi che vengono spacciati per compatibili con il DVB-T2 ma non lo sono realmente.

Ciò, a dire il vero, è successo soprattutto negli anni scorsi ma è possibile che qualcuno oggi abbia in casa una TV che crede compatibile e che, invece, non lo è affatto. Per fortuna esistono i canali di test: per sapere se la TV (o il decoder esterno) passerà la prova dell’Mpeg-4 il 20 ottobre 2021 basta provare a vedere il canale RAI 1 HD (501).

Questo canale è codificato in Mpeg-4: se la TV lo visualizza senza problemi, allora siamo pronti al passaggio del 20 ottobre. Se non lo visualizza, allora è meglio andare a comprare una nuova TV o un nuovo decoder perché, nel giro di pochi mesi, tutte le emittenti passeranno all’Mpeg-4 e non potranno essere visualizzate su quella apparecchiatura.

Per capire se la TV sarà pronta anche a gennaio 2023, invece, è necessario andare ai canali 100 o 200: se riusciremo a visualizzare la scritta “Test HEVC Main10“, allora la nostra apparecchiatura non avrà problemi. Altrimenti, ancora una volta, dovremo comprare una nuova TV o un nuovo decoder.

Smart TV, 4K e DVB-T2: cosa devi sapere

Ormai da diversi anni le televisioni sono diventate Smart TV, cioè TV intelligenti e connesse a Internet, che possono eseguire app come gli smartphone. In che modo tutto ciò influisce con il passaggio al DVB-T2? Chi ha una Smart TV può stare tranquillo?

La risposta è no: la parte smart di una TV non ha nulla a che vedere con le sue capacità di ricevere ed elaborare il segnale digitale terrestre di seconda generazione. Esistono, ad esempio, vecchie Smart TV che sono in grado di elaborare il segnale codificato in Mpeg-4, ma non quello codificato in HEVC Main10. Andranno quindi bene a ottobre 2021, ma non a gennaio 2023.

Discorso analogo per la risoluzione: oggi sul mercato si trovano solo TV con schermi HD, Full HD o 4K.

Lo standard DVB-T2 richiede una risoluzione minima HD, ma molte emittenti trasmetteranno in Full HD o addirittura in 4K. Per vedere i canali Full HD o 4K alla massima qualità possibile, quindi, sarà necessario avere una TV con queste risoluzioni.