Home AppuntamentiEducare alla sicurezza: a Eboli l’ultima tappa salernitana del progetto #SiiSaggioGuidaSicuro

Educare alla sicurezza: a Eboli l’ultima tappa salernitana del progetto #SiiSaggioGuidaSicuro

Un percorso che coinvolge istituzione e territorio: numeri, idee e protagonismo giovanile per ridurre i rischi su strada.

by Silvia Ventre

l’Azienda Agricola Sperimentale Regionale Improsta di Eboli accoglie l’ultima tappa salernitana di #SiiSaggioGuidaSicuro tra il verde della Piana del Sele e il vento che porta profumo di distese salate.

Una campagna nata per seminare attenzione e raccogliere responsabilità, promossa dalla Regione Campania e realizzata da ANCI Campania insieme all’Associazione Meridiani – APSSD, con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministro dell’Istruzione e del Merito – USR per la Campania, dell’Università Federico II di Napoli, delle Forze dell’Ordine, degli Enti Istituzionali, del partenariato di Fondazioni ed Associazioni di categoria e della media partnership della RAI. I numeri raccontano molto: oltre 11.000 studenti coinvolti e 35 tappe attraversate. Eppure, ciò che resta davvero è il segno lasciato nei pensieri dei giovani, invitati a guardare la strada e il mare come spazi da vivere con rispetto e coscienza. Lo scopo è dunque quello di ridurre il numero e la gravità degli incidenti, in linea con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 3.6 dell’Agenda ONU 2030 e con il Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030.

La trentaseiesima tappa, ospitata proprio a Eboli, ha rappresentato un momento di sintesi e di slancio. Qui, circa 400 studenti hanno ascoltato, partecipato, riflettuto. Le voci delle istituzioni e degli esperti si sono intrecciate in un racconto corale, capace di trasformare dati e regole in esperienze concrete.Hanno portato i loro saluti Luca Sgroia, Presidente CRAA-Azienda Regionale Improsta, Mario Conte, Sindaco di Eboli, Luca Della Corte, Project Manager Associazione Meridiani, il colonnello Andrea Crivellotto, Comandante del 19° Reggimento “Cavalleggeri Guide”, Edmondo Gallo, Direttore Tecnoscuola, Alessandro Chiola, Delegato ANCI Campania – Sindaco di Montecorvino Pugliano e Franco Picarone, Consigliere Regionale della Campania.

La giornata si è aperta con l’alzabandiera, gesto solenne che ha dato ritmo e significato all’incontro. Intorno, mezzi tecnologici e presenze autorevoli delle forze dell’ordine hanno reso tangibile il lavoro quotidiano di chi vigila sulla sicurezza di tutti, tra strade e orizzonti marini. Gli studenti hanno seguito con interesse gli interventi formativi di Stefano Macarra, Primo Dirigente Sezione Polizia Stradale di Salerno, Nello Ferraioli, referente del progetto scuola #SiiSaggioGuidaSicuro per l’Associazione Meridiani ed il tenente Gianfranco Bifano, Comandante Nucleo Operativo Pronto Impiego, Gruppo Guardia di Finanza Salerno. Le conclusioni della manifestazione sono state affidate al capitano Matteo Mangifesta, Comandante della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno. Ha coordinato i lavori Giovanna Aufiero, Consultant Associazione Meridiani.

Il progetto #SiiSaggioGuidaSicuro che, per l’anno scolastico e accademico 2025/2026 prevede 40 incontri formativi sull’intero territorio campano, batte soprattutto nella partecipazione attiva dei ragazzi. Non spettatori, bensì protagonisti: chiamati a immaginare soluzioni, a creare, a esprimersi. Attraverso un concorso di idee, la sicurezza diventa anche linguaggio creativo, capace di trasformarsi in immagini, parole, video. Il percorso si sviluppa in due momenti: il primo fatto di incontri, dialoghi e confronto diretto, dove si esplorano rischi e comportamenti, si riconoscono errori e si costruiscono nuove consapevolezze. Il secondo, invece, è una celebrazione condivisa: un grande evento finale che riunirà testimonianze, volti noti e giovani partecipanti.

Il prossimo 13 maggio 2026, a Napoli, nell’area di Bagnoli, prenderà vita il “Villaggio della Sicurezza Stradale e del Mare”. Sarà una giornata di festa e di riconoscimento, dove verranno premiate le idee più brillanti e consegnati attestati a tutti gli studenti, come traccia concreta di un cammino compiuto insieme. Perché educare alla sicurezza non è solo insegnare regole, ma coltivare uno sguardo nuovo: più attento, più responsabile, più umano. Un piccolo seme che, nel tempo, può diventare strada sicura per tutti.