Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, amministratore delegato di Tesla e SpaceX, sembra averne abbastanza di Twitter tanto da pensare di lanciare un nuovo social network. Il miliardario sudafricano, grande utilizzatore della piattaforma, l’ha recentemente criticata con un tweet, imputandole poca libertà d’espressione.
Tutto è iniziato quando Musk il 25 marzo ha lanciato un sondaggio su Twitter chiedendo ai suoi followers (circa 80 milioni di persone) se ritenessero che il social aderisse rigorosamente al principio della libertà di parola. Inoltre ha aggiunto: “Le conseguenze di questo sondaggio saranno importanti. Per favore votate con attenzione”.
Il 70 per cento di chi ha risposto ha votato “no”.
Una volta consolidatisi i risultati del sondaggio, Musk scrive «Dato che Twitter è diventato di fatto una piazza pubblica, il fatto che non rispetti la libertà di parola mina i principi della democrazia. Cosa bisognerebbe fare?». E poi la proposta: «Serve creare una nuova piattaforma?»
Le risposte arrivate a questa domanda sono parecchie. Fra queste l’utente Pranay Pathole ha scritto: «Stai pensando di creare una nuova piattaforma social? Una piattaforma che sarebbe costruita su un algoritmo open source, in cui la libertà di parola e la condivisione di questa libertà hanno la priorità? Penso che questo tipo di piattaforma sia quello di cui c’è bisogno in questo momento». Al commento ha risposto Musk: «Ci sto pensando seriamente».
L’esperto di investimenti Dave Lee ha proposto un’altra soluzione: «Saresti disposto a fare un investimento e diventare presidente del Cda di Twitter? Così potresti provare ad apportare le modifiche necessarie?».
Musk è uno degli utenti più seguiti di Twitter e a volte nei suoi tweet giudica in positivo o in negativo alcune criptovalute, causandone repentine variazioni di prezzo.
Per questi motivi in passato Musk ha ricevuto dei richiami dalla Sec, l’ente che regola i mercati finanziari statunitensi. Il caso più eclatante è stato nel novembre 2021, quando chiese ai suoi follower se dovesse vendere il 10% delle sue azioni Tesla per pagarsi le tasse. Il tweet causò valanghe di vendite del titolo e il conseguente crollo del suo valore. Per questo episodio Musk venne citato in giudizio dalla Sec. A febbraio 2022 i suoi avvocati hanno accusato l’ente regolatore di molestie e di indagare continuamente su di lui per limitare il suo diritto alla libertà di parola.
Al di là dell’affermazione di Musk, ad oggi sempre più personaggi pubblici e imprenditori Big Tech si stanno allontanando dai social network tradizionali per avviare le proprie piattaforme. È il caso di Truth, il social network di Donald Trump. In seguito all‘assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021 da parte di sostenitori trumpiani, l’account dell’ex presidente è stato bloccato da Twitter e Facebook. Da qui la nascita di Truth Social, la piattaforma di Trump Media and Technology Group in cui poter dire “la verità”, anche se le censure esplose a pochi giorni dal lancio dimostrano il contrario. A questo esempio si aggiungono Rumble, Gettr, Parler.

