Nasce un’idea che guarda al futuro con delicatezza: l’Istituto Italiano Energia Circolare, un progetto che unisce istituzioni, università e imprese con un obiettivo comune, trasformare ciò che oggi è scarto zootecnico in una nuova forma di vita ed energia.
Martedì 14 aprile, alle ore 10:00, nella Sala Mucciolo della sede BCC Capaccio Paestum e Serino, si terrà un incontro dedicato al futuro sostenibile della Piana del Sele e del Cilento. Sarà l’inizio di un dialogo profondo tra territori, persone e possibilità. Questo appuntamento rappresenta il primo passo verso la creazione della “Dichiarazione di Paestum”, un documento che vuole tracciare un modello condiviso di sviluppo capace di rispettare la terra e valorizzare le risorse locali, intrecciando energia e agricoltura in un equilibrio nuovo. Al centro del confronto c’è una sfida reale, che riguarda da vicino il territorio: la gestione dei reflui bufalini. La crescita dell’allevamento ha portato con sé quantità sempre maggiori di materiali difficili da smaltire, mettendo sotto pressione l’ambiente, le acque e le stesse aziende agricole. Eppure, proprio qui si apre uno spiraglio di bellezza e innovazione. Attraverso la digestione anaerobica e la produzione di biometano, ciò che prima era un problema può diventare una risorsa preziosa: energia pulita e fertilità per la terra.
CHI PARTECIPA
Tra le voci protagoniste dell’incontro ci saranno la prof.ssa Alessandra Cesaro, docente ordinario di Ingegneria Ambientale all’Università degli Studi di Napoli Federico II, e dell’ing. Egle Monteleone di PROTOS Spa, tra le massime esperte nazionali in materia di biometano. L’incontro vedrà inoltre la
partecipazione di rappresentanti della Regione Campania, di amministratori e istituzioni locali e di ANCE AIES Salerno.
L’evento, riservato su invito, punta a creare un confronto vero tra ricerca, imprese e istituzioni. L’obiettivo è ambizioso ma concreto: dare vita a un modello di economia circolare che possa crescere radicato nel territorio e, allo stesso tempo, diventare esempio per altri. A curare la segreteria organizzativa c’è Green Hub, che accompagna questo percorso con cura e visione, come un giardiniere che prepara il terreno per qualcosa destinato a fiorire.

