Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. Tre mesi, novanta giorni, duemilacentosessanta ore: il tempo che separa Salerno dall’inizio degli European Universities Games 2026 è scandito con precisione e attesa crescente.
Il Teatro Giuseppe Verdi ha ospitato la conferenza stampa “EUG 2026 | 3 months to go”, primo appuntamento ufficiale di avvicinamento alla manifestazione che, dal 18 luglio al 1° agosto 2026, trasformerà Salerno e l’intero territorio provinciale in un grande villaggio sportivo europeo.
Numeri imponenti raccontano la portata dell’evento: 13 discipline sportive, oltre 30 impianti coinvolti, circa 4.000 tra studenti-atleti e membri dello staff provenienti da 40 Paesi europei e in rappresentanza di circa 400 università. Gli European Universities Games, alla loro ottava edizione, sono organizzati da UniSa, CUS Salerno e ADISURC, con il sostegno di FederCUSI e della Regione Campania.
Un evento che non sarà solo sport, ma anche racconto del territorio e delle sue eccellenze. L’obiettivo è infatti quello di valorizzare l’identità culturale e accademica dell’Università degli Studi di Salerno, realtà che negli anni ha saputo coniugare ricerca scientifica, formazione e sport in una visione internazionale e integrata.
“È con emozione che oggi tagliamo simbolicamente il nastro dei 100 giorni che ci separano dall’inizio dei Giochi” ha sottolineato il Rettore Virgilio D’Antonio, evidenziando come Salerno 2026 rappresenti una grande occasione di incontro tra giovani e università di tutta Europa. “Vogliamo che sia una festa delle Università europee e che il nostro Ateneo sia cuore pulsante di questa avventura umana e sportiva”.

Dopo l’edizione 2024 di Debrecen in Ungheria, è proprio l’Italia ad accogliere la nuova edizione degli EUG. “Viviamo tempi complessi, ma lo sport può connettere le persone” ha ricordato il Presidente dell’European University Sports Association European University Sports Association, Haris Pavletic, sottolineando il valore dello sport come strumento di unione e dialogo tra culture.
L’edizione salernitana si inserisce in un percorso già consolidato che ha visto il CUS Salerno protagonista negli ultimi anni, dalle Universiadi del 2019 fino all’European Universities 3×3 Basketball Championship del 2025. “Questa assegnazione non è stata scontata, ma il risultato di un percorso solido” ha spiegato il presidente del CUS Salerno, Lorenzo Lentini.
Fondamentale anche il contributo logistico e organizzativo di ADISURC, che garantirà agli atleti servizi analoghi a quelli offerti durante l’anno accademico, dall’accoglienza ai pasti con particolare attenzione alle diverse esigenze alimentari.
“Garantiremo agli atleti universitari gli stessi servizi che eroghiamo agli studenti” ha dichiarato il presidente ADISURC, Emilio Di Marzio, sottolineando la centralità dell’accoglienza e dell’organizzazione.
Accompagnati dal claim “Passion never ends”, gli European Universities Games 2026 si preparano così a trasformare Salerno nella capitale europea dello sport universitario, con un evento che punta a promuovere inclusione, dialogo interculturale e crescita condivisa.
Nel corso della conferenza è stata presentata anche la Mascotte ufficiale di SALERNO 2026, simbolo identitario dell’evento. Il personaggio rappresenta il movimento, l’energia e lo spirito dell’Ateneo salernitano, rafforzando il legame con il territorio e con la dimensione internazionale della manifestazione.

Pensata per le nuove generazioni, la Mascotte è stata progettata per essere immediata, empatica e riconoscibile, con l’obiettivo di diventare un elemento centrale della comunicazione digitale e social dei Giochi.
È stato inoltre lanciato un contest aperto alla community universitaria e al pubblico per scegliere il nome tra tre opzioni: SPLASH, SUNNY e WAVY. Le votazioni resteranno aperte fino al 30 aprile, con l’annuncio ufficiale previsto nel mese successivo.
Gli European Universities Games 2026 non saranno soltanto un evento sportivo, ma un progetto collettivo di identità, partecipazione e racconto del territorio.
Salerno si prepara così a vivere un’estate che promette di entrare nella sua storia.

