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Il social network ed il lussuoso marchio di moda fanno fronte comune contro la contraffazione. Facebook e Gucci hanno avviato una causa congiunta contro una persona fisica per violazione dei termini di servizio e delle condizioni d’uso di Facebook e Instagram, nonché per violazione dei diritti di proprietà intellettuale di Gucci, contraffazione dei marchi Gucci e concorrenza sleale.
Le accuse mosse dai due nomi sono di violazione dei termini di servizio e delle condizioni d’uso della piattaforma creata da Mark Zuckerberg (si parla in questo caso sia di Facebook che di Instagram) mentre, per quanto riguarda il brand del lusso e della moda, le motivazioni riguardano la violazione dei diritti di proprietà intellettuale, contraffazione e concorrenza sleale. Come appare evidente, si tratta di seri capi d’accusa che potrebbero costare caro alla persona contro la quale è stata avviata una causa presso il Tribunale distrettuale nord della California e che, ora, dovrà rispondere davanti ai giudici per il suo comportamento illegale.
L’utente ha utilizzato diversi account Facebook e Instagram per eludere le precedenti azioni e gli accertamenti della società americana e per continuare a promuovere la sua attività online, vendendo prodotti Gucci contraffatti e violando le linee guida di Facebook e Instagram.
Quest’azione legale, la prima congiunta per Facebook e Gucci, come sottolineato da Facebook con un post sul proprio blog ufficiale, mira a rendere la piattaforma un posto sicuro, non solo quando si parla di social networking ma anche a livello di business. Infatti, le misure messe in atto vogliono tutelare i brand e i venditori, difendendo la proprietà intellettuale dei loro prodotti, così come gli utenti stessi che, sfruttando i canali integrati o quelli canonici messi a disposizione dai brand, devono poter effettuare i propri acquisti in tutta sicurezza, senza dover fare i conti con prodotti contraffatti.

