Lo ha già fatto Google, che da qualche tempo si chiama Alphabet. E adesso potrebbe toccare anche a Facebook. Secondo quanto riporta il sito TheVerge, infatti, il colosso di Menlo Park starebbe pensando di cambiare nome a partire dalla prossima settimana. Attenzione, non sarebbe il social network Facebook a cambiare nome, ma l’azienda Facebook Inc., che detiene molti altri servizi e piattaforme a partire da WhatsApp e Instagram.
Il nuovo brand di Facebook, da quello che è trapelato, dovrebbe essere focalizzato sulla creazione del metaverso, la nuova e avveniristica sfida su cui l’azienda investirà molte risorse nei prossimi anni.
Il metaverso è considerato il prossimo eldorado del web
Facebook ha già più di 10.000 dipendenti che costruiscono hardware di consumo come gli occhiali AR che Zuckerberg ritiene che alla fine saranno onnipresenti come gli smartphone. Qualche mese fa, il ceo ha detto che nei prossimi anni, «passeremo effettivamente da persone che ci vedono principalmente come una società di social media a una società del metaverso»
Ma cos’è il metatarso? Una nuova generazione di esperienze virtuali interconnesse che utilizzano tecnologie come la realtà virtuale e aumentata. Il metaverso si basa sull’idea che rafforzando la sensazione di “presenza virtuale”, l’interazione online può diventare molto più vicina all’esperienza che si ha con le interazioni di persona. Il metaverso ha il potenziale di aiutare a sbloccare l’accesso a nuove opportunità creative, sociali ed economiche.
L’esempio di Google
Come detto in apertura, Facebook non sarebbe la prima grande azienda tecnologica a cambiare il nome della società. Nel 2015, Google si è riorganizzata interamente sotto una holding chiamata Alphabet, in parte per segnalare che non era più solo un motore di ricerca, ma un conglomerato tentacolare con aziende che producono auto senza conducente, smartphone, tecnologia ad uso sanitario e molto altro. Anche Snapchat è stato rinominato in Snap Inc. nel 2016. La prossima dovrebbe quindi essere Facebook. Sulle ipotesi del nuovo nome, però, non traspare nessun indizio. Almeno per ora.

