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Festa della Donna: eventi e riflessioni

by Benedetta Gambale

L’idea di associare la mimosa alla Festa della donna è tutta italiana, da attribuire a Rita Montagnana e Teresa Mattei, due grani attiviste dell’Unione Donne Italiane che, nell’organizzare la prima Festa della donna del Dopoguerra, vollero trovare un fiore che potesse trovarne il simbolo. Fu scelta la mimosa proprio perché fioriva ai primi di marzo. 116 le vittime di femminicidio nel 2016. Un dato che dimostra come questo sia un fenomeno preoccupante. “C’è un lieve calo rispetto al 2015 ma ciò non può certo essere una consolazione”, dice Gabriella Guarnieri Moscatelli, presidente dei Telefono Rosa.

Le storie di violenza diventano ogni anno sempre più brutali, secondo i dati Istat sono quasi 7 milioni le donne che durante la propria vita hanno subito varie forme di abusi, dalle violenze alle umiliazioni alle persecuzioni. L’obiettivo della giornata è quello di sensibilizzare l’intera società su un tema spesso sottovalutato tramite l’organizzazione di iniziative informative e culturali. Si parte dai social su cui spopolano varie immagini icona e hashtag. La prima tappa per arrivare a proporre un Piano Femminista contro la violenza maschile è a Roma con il corteo “Non una di meno”. “Non accettiamo più che la violenza condannata a parole venga più che tollerata nei fatti” – dicono le organizzatrici della manifestazione. Le donne violentate e uccise sono il punto di partenza per una profonda riflessione, lo stimolo per un cambiamento. Numerose sono le associazioni vicine a queste donne per aiutarle a unire le loro forze. Rcs75 – Radio Castelluccio difende tutto l’anno le donne.