Conoscere davvero l’origine di un prodotto oggi è sempre più importante per i consumatori. È questo il tema della seconda puntata di “Una Storia di Qualità”, il podcast che racconta il percorso e i valori di Finagricola, tra le aziende di riferimento dell’agroalimentare italiano.
Dopo il primo episodio dedicato a Gerardo Palo, fondatore dell’azienda che quest’anno celebra 40 anni di attività, la nuova puntata si concentra su tracciabilità, trasparenza della filiera e fiducia del consumatore.
L’episodio, disponibile su Linktree, è condotto dalla giornalista di Gruppo Stratego Benedetta Gambale. Tra gli ospiti figurano Domenico Catapano, responsabile marketing di Finagricola e ideatore del podcast, Giuseppe Coletti, CEO di Authentico e partner tecnologico dell’azienda per la tracciabilità in blockchain, e lo chef Massimiliano Contegiacomo.
Partecipano inoltre alcune figure chiave della filiera Finagricola: Luigi Vicedomini, responsabile della produzione, Jessica Chechile del laboratorio analisi e Valeria Gentile, responsabile qualità. Tutti hanno evidenziato il valore del controllo costante lungo l’intero percorso produttivo, dai campi fino al prodotto finale.
«Oggi il consumatore vuole sapere da dove arriva davvero ciò che acquista», spiega Giuseppe Coletti. «Quando parliamo di pomodoro 100% italiano, significa che anche la materia prima è italiana, non solo la trasformazione. Grazie alla blockchain possiamo offrire dati certificati e non modificabili, aumentando la fiducia del consumatore».
La tecnologia permette infatti, attraverso un QR code presente in etichetta, di accedere a una piattaforma digitale con informazioni dettagliate sulla filiera, contenuti dedicati e dati certificati sul prodotto.
«Non basta dichiarare la qualità, bisogna dimostrarla», sottolinea Domenico Catapano. «Con la blockchain il consumatore può verificare direttamente tutte le informazioni».
Secondo Coletti, la tracciabilità è fondamentale anche per contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding, cioè quei prodotti che sembrano italiani ma in realtà non lo sono. «La trasparenza scelta da Finagricola è un passo importante. Non tutte le aziende rendono visibile la propria filiera».
La puntata affronta anche il tema della qualità dal punto di vista culinario. Lo chef Massimiliano Contegiacomo spiega quanto sia importante lavorare correttamente il pomodoro: «Temperature sbagliate possono comprometterne gusto e caratteristiche. Nel caso del datterino bastano pochi minuti di cottura per preservarne la qualità».
Durante l’episodio viene inoltre ricordato il ruolo dei due marchi dell’azienda: Così Com’è, rivolto al consumatore finale, e Grangusto, dedicato al canale horeca. Due brand diversi, ma uniti dalla stessa attenzione alla qualità della materia prima.
Tra innovazione tecnologica, cultura d’impresa e tradizione agricola, “Una Storia di Qualità” continua così il racconto di Finagricola e del suo impegno per una filiera sempre più trasparente e vicina ai consumatori.
Il podcast è promosso da Finagricola ed è un progetto di Gruppo Stratego Società Benefit, realizzato da StrategoDigital.com.


