Home Socrate al caffèGian Ettore Gassani a ‘Socrate al caffè’. Paternalismo e doppio cognome, cosa chiede la Corte Costituzionale

Gian Ettore Gassani a ‘Socrate al caffè’. Paternalismo e doppio cognome, cosa chiede la Corte Costituzionale

La corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità di tutte le norme che prevedono l'attribuzione automatica del cognome del padre. Alcuni dubbi e chiarimenti sulla questione

Carmela Concilio - Socrate al caffè

Lo scorso 27 aprile la corte Costituzionale ha dichiarato l’ illegittimità di tutte le norme che prevedono l’automatica attribuzione del cognome del padre con riferimento a tutti i figli, anche a quelli nati fuori dal matrimonio o adottivi. Se ne ‘è discusso nel corso del consueto appuntamento di ‘Socrate al Caffè’ insieme all’avvocato Gian Ettore Gassani, Presidente dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani.

Gian Ettore Gassani, illegittimità e paternalismo. Cosa si nasconde dietro l’articolo 262 del Codice Civile

La consulta ha confermato una questione piuttosto vecchia, l’illegittimità dell’articolo 262 del Codice Civile, che sancisce l’automaticità del cognome paterno ai figli. Una prassi che esiste da circa 2000 anni e che prassi che deriva dal Diritto Romano che al giorno d’oggi non ha ragione d’esistere. La Corte Costituzionale ha dunque lanciato un campanello d’allarme, richiamando all’articolo 3 della Costituzione, il quale sancisce pari diritti di ogni cittadino, nonché la parità di genere. L’articolo 262 del Codice Civile appare dunque come un residuo di paternalismo, se non maschilismo“.

Si è chiesto, dunque, a Gian Ettore Gassani quante cose dovranno cambiare prima che la proposta della Corte Costituzionale possa essere accettata dal Legislatore.

Non è ancora cambiato nulla, per ora, perché la consulta non può di certo legiferare. Da qui a cambiare il codice civile ci vorrà infatti molto tempo e ci saranno molte cose a cui badare, come cambiare il codice fiscale, l’ufficio anagrafe e cercare di fare chiarezza su quale dei due cognomi andrà sacrificato nel corso degli anni, avvicinandosi sempre di più a quello che è il modello spagnolo e portoghese, Paesi in cui la questione del doppio cognome è naturale ormai da sempre”.

Una riflessione ha condotto infine alle sostanziali differenze tra Nord e Sud che ancora oggi si riscontrano su territorio italiano, anche in materia di paternalismo e visione della famiglia.

C’è una profonda differenza tra Nord e Sud. Il Sud appare infatti molto più legato alle antiche tradizioni, anche in tema di scioglimento di matrimoni, mentre argomenti di questo genere, al Nord, ritrovano meno resistenze dal punto di vista culturale“.

Afferma fiduciosamente Gian Ettore Gassani che probabilmente in sei mesi si potrà giungere ad una conclusione definitiva circa l’attribuzione del doppio cognome ai nascituri o anche, perché no, del solo cognome della madre. Al di là del benaltrismo, si spera si potrà compiere presto questo ulteriore passo verso i diritti civili.

Guarda e ascolta l’intervista completa di Giovanna Di Giorgio all’Avvocato Gassani.