Il 3 maggio, in tutta Italia, si celebra la Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi dalla criminalità mafiosa e dal terrorismo, indetta nel 2008 dall’Unione Nazionale Cronisti Italiani.
La città di Salerno prende parte alle celebrazioni e lo fa inaugurando il murales dedicato a Giancarlo Siani, giovane giornalista che a soli 27 anni venne ucciso dalla camorra. Era il 23 settembre 1985.
Celebre la sua immagine del “Giornalista Giornalista”, quello che ha paura sì, ma che non si lascia frenare da quest’ultima ed è disposto, con coraggio, per inseguire la verità e raccontarla.
All’inaugurazione del murales realizzato nei giorni scorsi nell’area del parcheggio del centro sociale dal writer McNenya, con la collaborazione dell’artista Amed, seguirà un evento organizzato presso il centro sociale di via Vestuti, quartiere Santa Margherita.
Interverranno il sindaco Vincenzo Napoli; l’assessore alle Politiche sociali Paola De Roberto; Gianmario e Paolo Siani, nipote e fratello di Giancarlo, rispettivamente presidente e consigliere della Fondazione Siani; il professore e storico Marcello Ravveduto; Ottavio Lucarelli, giornalista e membro del comitato scientifico della Fondazione Pol.i.s.; ultimo ma non per importanza, Carlo Noviello, presidente dell’associazione “Il Villaggio di Esteban”.
Non mancherà il ricordo a tutte le altre vittime di Mafia, in particolar modo a quei giornalisti che, come Siani, hanno dedicato la loro intera vita al racconto della verità.
Maria Alfonsina Iemmino Pellegrino

