Nella notte il 13 e il 14 giugno, è naufragato al largo del Peloponneso, in Grecia, un barcone su cui viaggiavano centinaia di persone migranti provenienti per lo più dal Nord Africa, ma non solo.
Uno dei naufragi con più morti avvenuti nel Mediterraneo, ma cosa è accaduto? Perché, nonostante l’imbarcazione fosse stata avvistata e richieste di soccorso fossero da essa arrivate, non si è riuscito a evitare la tragedia? Se ne è discusso a Socrate al Caffè con Bianca Senatore, giornalista freelance che da anni segue le rotte dei migranti, in mare e non solo.
Questo barcone era partito probabilmente lunedì notte dalla parte Est della Libia e già martedì erano stati dati i primi segnali di allarme, erano partite delle telefonate ad alcuni numeri di emergenza. Era stato avvertito anche Alarm Phone, il centralino guida di soccorso in mare. Il barcone era stato anche identificato dal drone di Alarm Phone, era stata data la posizione esatta di fosse, proprio come era accaduto a Cutro. C’è attualmente un rimpallo di responsabilità perché questo barcone era finito per un problema di avaria del motore in acque greche, dove poi è affondata, però la guardia costiera greca non è intervenuta, nonostante le richieste di soccorso. Tutto è da accertare, ma è venuta fuori questa vicenda che si siano avvicinati con una motovedetta della guardia costiera, hanno lanciato delle bottigliette d’acqua e poi li avrebbero trainati fuori dalle acque internazionali greche per non avere la responsabilità di queste vite umane.
Ci si interroga spesso, inoltre, del ruolo dell’Unione Europea e delle sue responsabilità.
Come spiega la giornalista Bianca Senatore, l’obiettivo dell’UE e dei governi è quello di esternalizzare sempre di più le frontiere dell’Unione Europea, allargare i confini della fortezza Europa e per farlo la Premier Meloni si è recata in Tunisia per trovare un accordo con il Presidente tunisino e affinché blocchi queste partenze. La stessa cosa succederà adesso con il generale Futar, governatore della parte orientale della Libia, della zona da cui è partito questo barcone che poi è affondato.
Questa strage arriva pochi mesi dopo il naufragio di Cutro e non si può non chiedersi il perché accadano queste cose, ma soprattutto di chi sia la responsabilità.
Per ascoltare l’intervista completa di Giovanna Di Giorgio a Bianca Senatore, clicca qui e visita il canale YouTube di Radio RCS75.

