Home SportIervolino riabbraccia Nicola: “Giusto dare altra chance”

Iervolino riabbraccia Nicola: “Giusto dare altra chance”

by Francesco Di Pasquale
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Era doveroso fare chiarezza con città e tifosi”. Ha esordito così Danilo Iervolino nella conferenza stampa tenuta via Zoom dopo le ultime quarantotto ore di passione per i tifosi della Salernitana. 

Iervolino riabbraccia Nicola

Una conferenza per fare chiarezza sull’esonero di Nicola e sul suo ritorno, ma anche sulle voci di contrasti interni e sulla palese involuzione della squadra granata: “In questi mesi, si è acuito fantomaticamente un problema interno della Salernitana, tra il management e la direzione tecnica. Questa cosa non è assolutamente vera, se tra due uomini non ci si può dire nulla davvero siamo al paradosso” ha sottolineato Iervolino, provando a spegnere le voci sui rapporti non idilliaci tra Nicola e De Sanctis.

La telenovela Nicola

“Mi sono sentito in dovere di cambiare e in una squadra si cambia il progetto tecnico attraverso l’allenatore, persona che io stimo tantissimo. Ha un coraggio e una umanità fuori dal comune. Si sono offerti un centinaio di allenatori da ogni parte del globo, avevamo tracciato un identikit aderente alle nostre esigenze e avevamo iniziato dei colloqui, io e il direttore sportivo, senza fare una scelta di comodo da dare in pasto alla piazza. Ieri è successa una cosa unica nel mondo del calcio: io e il mister ci siamo sentiti, tramite il direttore sportivo mi è arrivato il messaggio del mister. È stato lui a portare il messaggio, spendendo parole positive per l’allenatore.

Ho sentito il mister e mi ha detto delle cose importanti sulla città, sull’affetto che ha per me e per i tifosi e sui suoi errori commessi. Una persona ti manca solo quando la perdi. Una frustata poteva essere gestita solo in questo modo, si arrivava a un grande chiarimento solo con una netta cesoia. Alcune sue parole mi hanno colpito, avevamo già pensato ad una sostituzione, ma per il bene della società è giusto che il mister abbia un’altra chance, con l’impegno di portare avanti una squadra che giammai deve patire un disagio ed una mortificazione come quella di Bergamo».

Il progetto

Tutto è a tempo, dal presidente ai giocatori. Cosa ho chiesto a Nicola? Gli ho detto di aver visto una squadra scarica, che perde tutti i duelli e che esprime un gioco raffazzonato. È una squadra che deve correre di più e ritrovarsi nel gioco di Nicola, senza prendere altre imbarcate. Accordi con altri allenatori? Se prima di Bergamo ci fosse stato un altro allenatore sarebbe arrivato dopo due ore. Invece ci abbiamo pensato tanto, in tanti si sono proposti, anche nomi importanti. Chi stava per firmare non era tra i nomi apparsi sui giornali. Ad un presidente che ha ad oggi ha messo 37 milioni di euro, dire che ha riconfermato Nicola per risparmiare è quasi offensivo. La scelta non è stata questa. Stiamo lavorando per ricostruire un equilibrio interno e dare intensità.

Il progetto non ha subito rallentamenti. Nicola è stato sfiduciato, ora ha riottenuto fiducia. Mi aspetto tanto da lui come giusto che sia, mi ha chiesto un atto di fede e riconoscenza. Per quanto riguarda classifica e le ambizioni, naturalmente bisogna iniziare a vedere con concretezza quello che è l’obiettivo primario. Il minimo è la permanenza in Serie A, ad oggi cominciamo a fare focus perché dobbiamo essere realisti. In passato pensavo di dare energia e una spinta ad una squadra che anche in termini di personalità doveva crescere. Se tornassi indietro, non so se lo rifarei. Non so se la scelta migliore è quella di essere sempre prudente o ambizioso. L’unico modo per saperlo è vedere i risultati. Ad oggi pensiamo alla salvezza e a dare a Salerno dignità calcistica”.

Sabato c’è Salernitana-Napoli

“Per me sarà la partita del cuore, sarà il derby delle squadre campane tra la formazione che macina il gioco più bello d’Italia e una Salernitana che ha voglia di riscattarsi. Sono convinto che sarà un bello spettacolo, mi auguro con una totale sintonia tra tutte le componenti, società, squadra e tifosi”.