Il Festival del Cinema Italiano di Madrid entra in una nuova fase. Presentata durante la Mostra del Cinema di Venezia, la 18ª edizione – in programma dall’1 al 7 dicembre – si annuncia come la più ricca e ambiziosa di sempre, con un format ampliato, nuove sezioni e una rete di collaborazioni che rafforza il ponte culturale tra Italia e Spagna.
La manifestazione, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, debutterà quest’anno in diversi quartieri della capitale spagnola, aumentando il numero di film in cartellone, gli incontri professionali e le attività collaterali. Al centro, la visione della nuova direttrice dell’IIC, Elena Fontanella, che ha introdotto importanti novità, tra cui l’ingresso delle anteprime inclusive e la nomina – per la prima volta – di un direttore artistico.
“Vogliamo dare maggiore respiro al nostro cinema, valorizzandone l’eccellenza e rafforzando il dialogo con le principali realtà cinematografiche italiane,” ha dichiarato Fontanella. “Il direttore artistico sarà la figura che collegherà il festival alle grandi manifestazioni internazionali”.
Tra le innovazioni più significative c’è la partnership con Cinecittà, nell’ambito del progetto Italian Screens, come spiegato da Roberto Stabile, responsabile dei Progetti Speciali della DGCA del MiC: l’obiettivo è presentare ai distributori spagnoli il meglio della produzione contemporanea italiana, promuovere gli incentivi economici destinati alla distribuzione estera e incentivare le coproduzioni tra i due Paesi.
Un sostegno deciso arriva anche dalle istituzioni italiane. Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato l’importanza della manifestazione come strumento di diplomazia culturale:
“Questa edizione sarà un successo di qualità artistica e partecipazione. Il nostro impegno per una diplomazia della crescita prosegue, invitando produzioni e Film Commission italiane a creare nuove opportunità con i partner spagnoli”.
Tra i protagonisti del nuovo corso madrileno ci sarà il Giffoni Film Festival, guidato da Claudio Gubitosi. Giffoni presenterà quattro lungometraggi, sei cortometraggi e curerà dibattiti e incontri con facilitator dedicati ai ragazzi. Previsti anche due workshop per docenti e attività di selezione dei giovani giurati che parteciperanno all’edizione 2026.
Gubitosi ha annunciato inoltre la volontà di rafforzare la presenza di Giffoni a Madrid già dal 2026 con un progetto speciale condiviso con l’Istituto Italiano di Cultura.
Una delle nuove sezioni del festival sarà dedicata alle anteprime inclusive, curate da Invisible Carpet, realtà nata nel 2020 e impegnata a portare il cinema nei contesti socialmente più fragili.
La fondatrice Stefania Rifiordi ha espresso entusiasmo per la possibilità di raggiungere anche a Madrid “i luoghi degli invisibili”, con proiezioni organizzate in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio e l’Hospital Infantil Niño Jesús.
Per la prima volta, produzioni e Film Commission italiane saranno invitate a partecipare attivamente al festival: un’intera area del centro di Madrid sarà dedicata allo scambio di progetti e opportunità professionali tra Italia e Spagna.
L’edizione 2025 renderà inoltre omaggio al genio degli effetti speciali Carlo Rambaldi nel centenario della sua nascita. Al Palacio Abrantes, sede dell’IIC, sarà allestita una mostra dedicata ai suoi lavori più iconici, da E.T. a King Kong e Alien.
A guidare la direzione artistica sarà il regista e attore Giulio Base, che ha definito questa edizione come “il raggiungimento della maggiore età del festival”, promettendo serate di gala in cui cinema, cultura e talenti italiani illumineranno Madrid.
Elena Scisci

