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Il social network per salvare il pianeta, l’idea di 4 italiani

by Mario Marrazzo

Si chiama Greenaetwork, nasce in California dall’idea di 4 giovani Italiani: Antonio e Giuseppe Tarricone, Leandro D’Introno e Serena Manoni.

É la piattaforma digitale che consente ad Aziende, Enti ed Istituzioni di comunicare le proprie azioni di sostenibilità ambientale e sociale attraverso news, eventi, progetti e risultati in linea con l’Agenda 2030 delle Nazione Unite.

Su Greenaetwork, si entra a far parte di una community di utenti attivi e consapevoli che vogliono agire in modo concreto per la tutela della società e del pianeta.

Come funziona Greeenaetwork?

Come un comune social network, con il profilo personale, il feed dove pubblicare notizie e aggiornamenti e la possibilità di interagire con messaggi, commenti e sondaggi. Ci saranno account individuali e account business. I primi dedicati a utenti comuni, che hanno a cuore la sostenibilità e l’ambiente, i secondi ad aziende ma anche enti e associazioni che potranno promuovere i propri prodotti, i loro progetti o le loro iniziative, tutte rigorosamente ecosostenibili.

A dare il via ad un progetto così ambizioso, sarà la campagna crowdfunding sulla piattaforma produzionidalbasso.it a partire dal 20 aprile 2021.

Secondo Serena Manoni, Co-founder e CMO, si prospettano sei settimane ricche di sorprese, ospiti e contenuti.

Leandro D’Introno, Co-founder e Resp. Sviluppo Strategico, afferma: “l’amore per il nostro pianeta ci ha spinto a creare una soluzione per diffondere la cultura e l’informazione green, nonché gli sforzi che piccole e grandi organizzazioni compiono ogni giorno a favore dell’ambiente e della società”.

iL payoff  è “Team Up With Your Planet”. La mission è di mettere in contatto cittadini, imprese e le principali istituzioni di tutto il mondo attraverso una rete che favorisca concretamente il miglioramento della società e del pianeta. Il lancio della piattaforma è previsto per la seconda metà di quest’anno, mentre una versione beta sarà rilasciata a giorni.

Sarà dunque un social network a “salvare” il Pianeta?