Dal 14 al 21 giugno 2025, il centro storico di Salerno si trasforma in un laboratorio diffuso di idee, incontri e narrazioni, in occasione della tredicesima edizione del Salerno Letteratura Festival. Il tema scelto per quest’anno, “In faccia ai maligni e ai superbi. Letteratura come contropotere”, è un chiaro invito alla riflessione sull’urgenza di recuperare una voce autentica, capace di opporsi all’omologazione culturale e digitale del nostro tempo.
A incarnare simbolicamente questo spirito è l’immagine guida del festival: una macchina da scrivere. Non un semplice oggetto vintage, ma un manifesto visivo di resistenza alla virtualità e all’intelligenza artificiale. La parola scritta, nella sua forma più concreta e artigianale, torna così a rivendicare il suo potere critico e creativo.
La manifestazione si snoda in alcuni dei luoghi più affascinanti del centro storico, come l’atrio del Duomo, Largo Pomona, la Chiesa dell’Addolorata, Palazzo Fruscione e il Museo Diocesano. Il festival non si limita però a riempire gli spazi, ma li trasforma in veri e propri contenitori di senso, dove ogni incontro è parte di un disegno più ampio di cittadinanza culturale.
Il programma
Il programma 2025 è ricchissimo, articolato in 14 sezioni tematiche – dalla letteratura classica alla filosofia, passando per la scienza, il graphic novel e la geopolitica – con oltre 150 eventi in calendario.
Tra le tante iniziative, si segnalano anche il Premio Salerno Libro d’Europa, che sarà assegnato il 19 giugno tra i finalisti Munir Hachemi, Tom Hofland e Lucie Faulerová, e la tradizionale Serata Stregata del 20 giugno, con i cinque finalisti del Premio Strega. Il festival si distingue anche per il suo respiro internazionale e inclusivo: non mancheranno momenti dedicati alla letteratura europea, laboratori di traduzione dal francese e progetti di coinvolgimento con giovani e studenti, come “L’Arte della carta”, sviluppato con il centro “Una Speranza”.
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Gli ospiti
Tra gli ospiti di questa edizione figurano nomi del calibro di Edoardo Albinati, Roberto Andò, Giulia Caminito, Stefano Massini, Susanna Mati, Gino Castaldo, Diego Marani e Romana Petri, solo per citarne alcuni. E come ogni anno, accanto ai grandi protagonisti della scena letteraria, troveranno spazio i lettori stessi, grazie alla sezione “I lettori sul palco”, in cui il pubblico si fa protagonista, con gli autori che ascoltano, seduti tra la gente.
Non mancheranno suggestioni teatrali e performative, come lo spettacolo itinerante dedicato ai 650 anni dalla morte di Boccaccio e una festa in costume ispirata a Jane Austen per celebrarne il 250º anniversario dalla nascita, tra danze e atmosfere d’altri tempi.
Sotto la direzione artistica di Gennaro Carillo e Paolo Di Paolo, affiancati da Daria Limatola e Ines Mainieri, il Salerno Letteratura Festival si conferma come uno spazio vivo e necessario, capace di generare dialogo, resistenza critica e partecipazione. Una manifestazione che non si piega alla logica dell’intrattenimento, ma che punta sulla qualità dei contenuti e sull’intelligenza del pubblico, sostenuta da un solido sistema di collaborazioni istituzionali e private, tra cui Regione Campania, Comune di Salerno, Università degli Studi di Salerno, BPER Banca e La Doria.
Per chi ama i libri, le idee, e la possibilità di pensare in modo libero e profondo, Salerno sarà – anche quest’anno – un luogo dove tornare a credere nella forza della parola.

