Una mostra dedicata al mondo contemporaneo
Dal 21 marzo al 2 giugno 2026 il Palazzo Fruscione ospita Infiniti Mondi – Viaggio nella poetica di Fabrizio De André, una mostra collettiva diffusa curata dall’organizzazione Tempi Moderni.
L’esposizione propone un percorso artistico e culturale che mette al centro la complessità del mondo contemporaneo. Il progetto prende ispirazione dalla visione poetica del cantautore genovese e invita il pubblico a riflettere sulla realtà attraverso immagini, opere e linguaggi artistici diversi.
Il mondo “così com’è”
Al centro della mostra c’è il mondo “così com’è”: vasto, complesso e spesso difficile da definire. È una realtà fatta di contraddizioni e cambiamenti continui.
Proprio questa complessità diventa il punto di partenza del percorso espositivo. La mostra invita il visitatore a osservare il mondo contemporaneo con uno sguardo più attento e a riflettere sulle fragilità dell’esperienza umana.
Uno sguardo corale di artisti e fotografi
Le opere esposte riuniscono fotografi, illustratori e artisti che hanno contribuito al racconto visivo del nostro tempo. Tra questi figurano Stephen Alcorn, Gianni Berengo Gardin, Valerio Bispuri, Lisetta Carmi, Mario Dondero, Pablo Echaurren, Guido Harari, Mimmo Jodice, Paolo Pellegrin, Maurizio Savini, il regista Gabriele Salvatores e il vignettista Sergio Staino, insieme a molti altri autori.
Fotografia, illustrazione, disegno e scultura convivono nello stesso percorso. L’insieme delle opere crea un racconto collettivo della realtà contemporanea, in cui ogni artista offre il proprio punto di vista.
I temi della mostra
Il percorso espositivo affronta alcuni temi sociali particolarmente delicati. Tra questi:
- la condizione dell’individuo nelle carceri
- la lotta per la chiusura dei manicomi in Italia
- il confronto tra culture diverse
- il corpo e l’identità di genere
- la condizione della donna
- il rapporto con il sacro
- la guerra e le sue vittime innocenti
- la morte e il tema del fine vita
Questi argomenti richiamano molte delle domande presenti nelle canzoni di Fabrizio De André. La fotografia d’autore dialoga con il disegno e l’illustrazione, creando immagini capaci di evocare le stesse tensioni morali e sociali raccontate nella sua musica.

L’eredità poetica di Fabrizio De André
La musica di continua a parlare a generazioni diverse. Le sue canzoni affrontano temi universali legati alla libertà, alla dignità e alla condizione umana.
Per questo motivo riescono a superare i confini del tempo. Come i grandi classici della letteratura, le canzoni di De André possono essere interpretate in modi diversi.
Ogni ascolto può rivelare nuovi significati. Una canzone che sembra raccontare una storia d’amore può diventare, con il tempo, una riflessione sulla libertà. In alcuni momenti della vita, infatti, amore e libertà finiscono per assomigliarsi.
Un viaggio tra arte e interpretazione
Infiniti Mondi non è solo una mostra artistica. È anche un percorso di interpretazione e riflessione.
Le opere invitano il pubblico a confrontarsi con la realtà e con sé stesso, proprio come accade ascoltando una canzone di De André. Il mondo diventa così un grande testo aperto, fatto di ritorni, cambiamenti e nuove letture.
Ogni visitatore può trovare il proprio significato tra immagini, storie e suggestioni, scoprendo una nuova rappresentazione — tra gli infiniti mondi possibili — del nostro mondo così com’è.

