Un esordio narrativo che attraversa l’Italia a colpi di presentazioni. Ieri alla libreria Feltrinelli di Salerno è stato presentato Le strade che prendiamo per sbaglio (Pendragon), primo romanzo di Chicco Giuliani, voce nota della radio. Con l’autore hanno dialogato Pippo Pelo, Antonio Sica ed Elsa De Simone.
Per Giuliani Salerno è stata una prima assoluta: ai microfoni di RCS75 Radio Castelluccio, nello “Speciale Nightlife” condotto dalla magnifica Aurelia Santoro, ha raccontato di non aver mai visitato la città e di volersi fermare per tutto il fine settimana. Un tour pensato con cura, ha spiegato, per ritrovare ex ascoltatori e amici lungo la strada.
Due anni e mezzo di scrittura notturna
Il libro nasce da un percorso lungo. Giuliani ha scritto soprattutto di notte, ritagliando spazi in una vita già piena, per circa due anni e mezzo. Non sono mancati ripensamenti: tornare indietro a riscrivere, cancellare, aggiungere e tagliare è stato parte del lavoro. Mollare, però, mai. Lasciare le cose a metà, ha raccontato, non fa per lui.
Bobby, un personaggio fragile e contraddittorio
Il protagonista è Roberto Panella, detto Bobby, dj di mezza età intorno ai cinquant’anni. Un personaggio difficile da capire fino in fondo e da giudicare, contraddittorio e fragile, segnato da fallimenti e incidenti che possono capitare a chiunque. Il suo viaggio da Milano alla Puglia, ufficialmente per un dj set, diventa l’occasione per rimettere in ordine le priorità.
Alla domanda di Santoro, che chiedeva se Bobby fosse un alter ego, la risposta è stata netta: Bobby non è Chicco Giuliani. L’autore ha aggiunto di non essersi nemmeno immaginato il suo volto durante la scrittura.
Il confronto tra generazioni è uno dei fili del racconto: il dj “boomer” incontra un ragazzo molto più giovane, Lucchino, e alla fine potrebbe essere proprio Bobby a imparare da lui, o viceversa. Dietro c’è un messaggio che Giuliani riassume così: la consapevolezza dell’errore va accompagnata dalla capacità di perdonarsi e di essere indulgenti con sé stessi, perché la vita è già complicata di suo.
Un romanzo on the road con la sua colonna sonora
Il romanzo ha anche una playlist. A ogni capitolo corrisponde una canzone legata a ciò che accade nella storia, dal brano dei Green Day che apre il libro in poi. Su Spotify si trovano 21 brani: venti capitoli più un intermezzo.
La radio, mondo di Giuliani, c’è ma resta sullo sfondo, come “il sottofondo del viaggio”. Metterla al centro, ha spiegato, sarebbe stato troppo scontato.
La serata di ieri alla Feltrinelli è una delle tappe di un tour che porta il libro in giro per l’Italia.

