Home TecnologiaCultura DigitaleL’esordio dei Ray-Ban Stories. Novità in casa Apple. “Buy Now, Pay Later” sempre più di tendenza, mentre Whatsapp propone una nuova funzione

L’esordio dei Ray-Ban Stories. Novità in casa Apple. “Buy Now, Pay Later” sempre più di tendenza, mentre Whatsapp propone una nuova funzione

by Giuseppe Noschese

La partnership Facebook – Ray-Ban dà vita ai Ray-Ban Stories, gli occhiali intelligenti che permettono di fotografare, registrare video, ascoltare musica e effettuare chiamate, eppure sono molte le domande in ambito di privacy. Intanto, il 14 settembre, in diretta streaming, la Mela ha annunciato al mondo tutte le novità riguardanti i suoi prodotti: non solo i 4 modelli di iPhone 13, ma anche Apple Watch Serie 7 e una nuova famiglia di iPad. Nell’ambito degli acquisti online e in store, il modello Buy now pay later, che consente di rateizzare gli acquisti online senza interessi, continua ad attirare l’attenzione di diversi colossi del fintech; mentre la famosa app di messaggistica, Whatsapp, dà la possibilità, con una nuova funzione beta, di collegare fino a 4 dispositivi di uno stesso account senza che lo smartphone sia connesso a Internet.

Ray-Ban Stories, gli occhiali intelligenti frutto della collaborazione Facebook – Ray-Ban

Facebook, colosso statunitense dei social network, e Ray-Ban, uno dei più grandi marchi di occhiali al mondo di proprietà del gruppo italiano Luxottica, hanno messo piede nel mercato degli occhiali intelligenti con la realizzazione dei Ray-Ban Stories, un paio di occhiali con due videocamere inserite all’interno della montatura per scattare fotografie e registrare video

Non è però il caso, per il momento, di parlare di realtà aumentata, infatti, Andrew Bosworth, vice presidente di Facebook Reality Labs, ha spiegato al Corriere che:

«Le sfide tecniche per la realtà aumentata sono formidabili, ma anche molto difficili. Per alcune non abbiamo neanche prove in laboratorio che ci facciano credere che le risolveremo nei prossimi dieci anni».

Dunque appare chiaro che il debutto dei Ray-Ban Stories non si presenta come una risposta a Snapchat, che lo scorso maggio ha presentato la quarta versione di occhiali Spectacles, i quali sono in grado di dare vita alla realtà aumentata, né tanto meno alla Apple, al momento impegnata nella produzione di un visore Ar/Vr.

Dunque, i Ray-Ban Stories presentano un design simile a quello dei tradizionali e conosciuti Ray-Ban a cui si aggiunge però la possibilità di scattare fotografie e registrare video da massimo 30 secondi attraverso l’apposito comando manuale oppure pronunciando la frase «Facebook take a photo» o «Facebook take a video». Inoltre grazie ai Ray-Ban Stories è possibile ascoltare la musica ed effettuare telefonate senza dover utilizzare lo smartphone. Considerando queste funzioni appare però abbastanza chiaro il riferimento ai primi Spectacles prodotti da Snapchat ben cinque anni fa, i quali erano in grado di registrare video di massimo 20 secondi premendo proprio un pulsante posizionato all’angolo degli occhiali.

Bisogna considerare però anche che, nonostante gli evidenti sforzi di marketing, gli occhiali Spectacles non hanno avuto molto successo tra gli utenti di Snapchat, mentre Facebook ritiene che i suoi Ray-Ban Stories possano avere molta più diffusione non solo per la considerevole base di utenti, ma anche per la partecipazione di un brand come Ray-Ban molto noto e apprezzato nel settore in questione.

Le caratteristiche dei Ray-Ban Stories

I Ray-Ban Stories, pensati per chi ha almeno 13 anni, sono in vendita dal 9 settembre negli store Ray-Ban in Paesi quali Italia, Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Canada e Irlanda oppure possono essere acquistati sul sito del produttore. Il prezzo degli occhiali parte da 329 euro, cifra destinata a salire in base al modello o alle lenti. Per quanto riguarda invece le caratteristiche della batteria, Facebook e Ray-Ban affermano che, considerando un uso medio, la durata sia di circa sei ore, mentre per ricaricarli completamente è necessaria un’ora.

I Ray-Ban Stories vengono venduti insieme ad una custodia che si ricarica attraverso un normale cavo USB-C, tale custodia ha una batteria integrata che consente di ricaricare gli occhiali ogni volta che vengono riposti al suo interno.

Le due videocamere sono da 5 megapixel, una definizione bassa se messa in relazione a quelle degli smartphone, ma l’idea alla base è quella di utilizzarle in maniera occasionale, più che altro in per fotografare un momento da condividere, come d’altronde lascia intendere anche il nome scelto per il prodotto (esplicito collegamento alle “Stories” di Instagram e Facebook).

Gli occhiali sono dotati di un processore Snapdragon e possono collegarsi allo smartphone grazie al Bluetooth, mentre è possibile condividere le foto e i video sui propri social attraverso l’app Facebook View (nuova applicazione realizzata da Facebook che consente di fare alcune modifiche alle immagini prima di postarle sul social o di salvarle nella galleria del proprio smartphone).

In breve, ecco la lista delle caratteristiche dei Ray-Ban Stories:

  • 6 ore di autonomia 
  • Ricarica completa in un’ora
  • 2 videocamere da 5 megapixel
  • Led che si attiva al momento della registrazione
  • 3 microfoni
  • 2 altoparlanti
  • Bluetooth e Wi-Fi 
  • Comandi vocali con cui poter scattare foto, registrare video, ascoltare musica e telefonare
  • Custodia dotata di una batteria che ricarica gli occhiali al 100% per ben 3 volte

Privacy, dati e sicurezza

Argomento molto delicato quello della privacy e a tal proposito, considerate le critiche rivolte a Facebook in merito alla gestione della riservatezza dei propri utenti, appare evidente la scelta di non avere il proprio marchio direttamente associato ai nuovi occhiali. Tanta cautela, dunque, su questo tema, dato che i due obiettivi e i tre microfoni presenti sugli occhiali potrebbero registrare momenti di vita di persone non consapevoli. Eppure, come ha affermato Rocco Basilico, Chief Wearables Officer di Luxottica al Corriere, non bisogna spaventarsi al riguardo proprio perché:

«Abbiamo fatto un buon lavoro con gli esperti di privacy e abbiamo un partner (Facebook, ndr) tra i migliori in questo campo. Sugli occhiali c’è un Led: se io registro, tu lo vedi subito. Con lo smartphone non è così chiaro».

Inoltre, per il momento, il riconoscimento facciale è comunque stato escluso: i Ray-Ban Stories, garantisce Facebook, non sono in grado di identificare i volti delle persone.

Altro tasto dolente sono le informazioni private degli utenti, ma Facebook ha assicurato di comunicare ai suoi server soltanto i dati destinati a constatare che gli occhiali funzionino in maniera corretta, come ad esempio le credenziali di accesso ai social, lo stato della connettività Wi-Fi, Bluetooth oppure alcuni errori che potrebbero verificarsi con il dispositivo. Per quanto riguarda invece le immagini registrate con gli occhiali, queste vengono inviate ai server soltanto nel caso in cui l’utente le abbia condivise su una delle app di Menlo Park. Inoltre tutti i contenuti presenti sul dispositivo sono crittografati in modo tale da evitare violazioni in caso di furto o smarrimento.

fonti: ilpost.it / corriere.it

Apple News: i nuovi prodotti firmati dalla Mela

Durante l’attesissimo evento trasmesso in diretta streaming il 14 settembre, la Apple ha finalmente rivelato a tutto il mondo i suoi nuovi prodotti: non solo l’atteso iPhone 13 – presentato in quattro versioni tra cui Mini, Pro e Pro Max – e l’Apple Watch Serie 7, ma, con sorpresa, anche una nuova famiglia di iPad

IPhone 13

Tra i dispositivi presentati, sicuramente il più atteso, e quello che meno si è allontanato dalle informazioni diffuse sul web, è l’iPhone 13 con 4 varianti di modello:

  • iPhone 13 con schermo da 6,1’’;
  • iPhone 13 Mini con schermo da 5,7’’;
  • iPhone 13 Pro con batteria migliorata del 20% e una Gpu 5-core aggiuntiva (rispetto al chip A15 Bionic presente su tutta la linea);
  • iPhone 13 Pro Max con schermo da 6,7 unito all’ulteriore potenza del dispositivo.

Tanti sono i miglioramenti che riguardano le fotocamere: lo standard è stato innalzato a 12 megapixel, mentre i sensori da f/1,6 (grandangolare) e f/2,4 permettono di catturare molta più luce e di gestire con facilità ogni tipo di inquadratura. Dal punto di vista estetico, invece, oltre alla riduzione del 20% della porzione di schermo che ospita fotocamera frontale e Face ID, non ci sono molte differenze rispetto alla versione del 2020.

Apple Watch Serie 7

Il design del nuovo smartwatch della Apple presenta un’apprezzata rivisitazione: angoli piatti e cornice ridotta al minimo (solo 1,7 millimetri) per un display che grazie a ciò acquista fino al 70% di luminosità in più rispetto al precedente. Sono ben 18, invece, le ore di utilizzo garantite dalla batteria del nuovo Apple Watch Serie 7 con una ricarica più veloce del 30%.

I nuovi IPad

Infine, tra i prodotti presentati il 14 settembre, c’è anche, inaspettatamente, la nuova famiglia degli iPad di ultima generazione, sia in versione standard che Mini – interamente costruita intorno al chip A13 Bionic. Nella versione Standard il tasto Home con il famoso Touch ID non viene eliminato, mentre l’iPad Mini riprende il design degli iPhone e dunque con bordi piatti e angoli smussati. Per finire, entrambi i dispositivi sono compatibili con Apple Pencil, che nel mini può essere agganciata magneticamente al dispositivo.

Invece, per la presentazione dei nuovi Macbook Pro, bisognerà aspettare altre 2-3 settimane, mentre per il lancio sul mercato la data è stimata tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre.

Fonte: tgcom24.mediaset.it

Tutti pazzi per il “Buy now pay later!”

Il modello Buy now pay later, ossia “compra ora, paghi dopo” negli ultimi anni sta diventando una tendenza tra i Millenials e la GenZ. Questo interessante metodo di pagamento ha attirato l’attenzione di diversi colossi del fintech proprio perché consente di rateizzare gli acquisti online senza interessi.

Scalapay: finanziamenti per 155 milioni di euro

Scalapay, startup Italiana creata nel 2019 da Simone Mancini e Johnny Mitrevski che offre la possibilità di suddividere il totale di un acquisto in 3 pagamenti mensili e senza alcun costo aggiuntivo, ha, dopo il lancio, aperto i suoi servizi in Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Finlandia, Belgio, Olanda e Austria.

“Abbiamo a cuore che ogni persona possa sentirsi felice delle proprie scelte, senza compromessi” ha affermato Simone Mancini.

Una vera e propria rivoluzione, dunque, nell’ambito dei pagamenti online e in-store, sia dalla prospettiva degli utenti, che possono permettersi di acquistare ciò che desiderano senza troppe rinunce, ma anche dal punto di vista delle aziende, le quali possono puntare ad avere più clienti. Considerando i dati, infatti, grazie a Scalapay le conversioni al checkout hanno avuto una crescita dell’11%.

Scalapay si è affermata in particolar modo nel settore moda, tanto da diventare recentemente sponsor ufficiale della Milano Fashion Week per il periodo 2021-2023.

Fonti: pagamentidigitali.it / pambianconews.com / lastampa.it

PayPal: iniziate le trattative per acquisire Paidy

La società statunitense che fornisce servizi di pagamento digitale e di trasferimento di denaro, PayPal, ha intrapreso un accordo, che dovrebbe concludersi nel quarto trimestre del 2021, per acquisire Paidy, società giapponese specializzata nel “compra ora, paghi dopo”.

I servizi di pagamento di Paidy consentono agli acquirenti giapponesi di compiere acquisti online e di pagarli tramite comode rate mensili sia in negozi convenzionati che attraverso bonifico bancario. La validità di queste transazioni è garantita dall’utilizzo, da parte dell’azienda, di una tecnologia proprietaria che consente di valutare sempre l’affidabilità creditizia degli acquirenti, garantendo così il pagamento ai venditori.

Fonti: teleborsa.it / ilmessaggero.it

Novità WhatsApp: fino a 4 dispositivi collegati allo stesso account senza il telefono connesso a Internet

Whatsapp dà il via alla funzione beta che consente di collegare fino a 4 dispositivi allo stesso account senza che il telefono sia connesso in quel momento ad internet. È questa un’importante novità che si differenzia dalle altre applicazioni di messaggistica, come ad esempio Telegram, che, per funzionare, hanno sempre avuto bisogno di un dispositivo principale connesso ad internet.  

L’unico requisito della nuova funzione di Whatsapp, invece, è che ci sia sempre uno smartphone “madre” con un account attivo per usare l’app di messaggistica sugli altri quattro dispositivi, non comprende quindi altri smartphone o tablet, ma soltanto i PC attraverso WhatsApp Web sul browser, WhatsApp Desktop per Mac e Windows e i dispositivi Portal di Facebook.

È bene precisare che, sebbene la modalità beta dia la possibilità di utilizzare WhatsApp su 4 dispositivi senza che il telefono madre abbia accesso alla rete, per la prima associazione è però necessario che lo smartphone sia connesso a Internet.

Se la funzione beta viene disattivata, tutti i collegamenti ai dispositivi eseguiti attraverso essa verranno persi. Inoltre, se il dispositivo principale non viene connesso ad Internet con l’account di WhatsApp per più di 14 giorni, tutti gli altri dispositivi collegati ad esso verranno disconnessi.

Per quanto riguarda invece la cronologia delle chat, sarà possibile visualizzare tutti i messaggi scambiati attraverso i 4 dispositivi quando il telefono “madre” verrà connesso ad Internet.

Questa nuova funzione proposta da Whatsapp è presente sia su iOS che su Android e non serve installare una specifica versione beta dell’app, bensì, per attivarla, bisogna seguire alcuni passaggi.

Attivare la funzione beta su iOS

Per attivare la funzione su iOS bisogna entrare nelle “Impostazioni” di Whatsapp, toccare la dicitura “Dispositivi collegati”, aderire all’opzione “Beta multi-dispositivo” e infine premere su “Usa la versione beta”.

Attivare la funzione beta su Android

Su Android, invece, nella pagina principale di Whatsapp bisogna toccare i tre punti verticali in cui sono presenti le “Altre opzioni”.Dopodiché è necessario entrare nelle funzioni dei “Dispositivi collegati” e toccare l’opzione “Beta multi-dispositivo” e infine “Usa la versione beta”. 

I limiti della nuova modalità di Whatsapp

La nuova funzione multi-dispositivo beta avrà però alcune limitazioni:

  • non sarà possibile visualizzare la posizione in tempo reale dei dispositivi collegati;
  • non sarà possibile fissare in alto le chat su WhatsApp Web o WhatsApp Desktop;
  • non sarà possibile effettuare chiamate da Portal o WhatsApp Desktop a dispositivi collegati che non stanno usando la funzione beta;
  • non sarà possibile accettare inviti ai gruppi;
  • non sarà possibile modificare il nome o le etichette della propria attività per gli utenti WhatsApp Business.

Fonte: dday.it