“Benvenuto Agosto, non hai certo bisogno di presentazioni!” È il mese delle ferie per antonomasia, delle città o troppo vuote o troppo piene, del mare cercato, sognato o in alcuni casi volutamente evitato, dei parenti che colorano le giornate e degli amici che tornano da lontano. È il cuore dell’estate, ma anche il suo punto di svolta. Ed è proprio questo che lo rende speciale: non è ancora la fine, ma nemmeno più l’inizio. È quel momento in cui si può scegliere se godersi davvero ciò che resta… o farsi trascinare dalla solita sensazione di “sta per finire tutto”. Non è certo questo il momento per farsi venire l’ansia per un Settembre quasi alle porte, anzi Agosto è il mese giusto per rallentare ancora di più. Agosto non corre, perchè farlo noi?
La verità è che agosto non ha fretta. Anche quando è pieno di cose, ha un ritmo diverso. La luce dura ancora a lungo, il caldo costringe a fermarsi, e le conversazioni rallentano da sole. Nessuno ha davvero voglia di parlare di obiettivi e tutto sembra sospeso, e in questa sospensione c’è uno spazio prezioso. Lo si può riempire bene o male. Si può scegliere di lamentarsi del caldo, delle file in autostrada e delle zanzare. Oppure si può approfittare di questo tempo non del tutto organizzato per ricaricarsi davvero, non solo il telefono, ma proprio la testa.
Come si fa a vivere agosto come si deve?
Intanto il consiglio principale è proprio quello di fermarsi: chi ha detto che debba sempre esserci qualcosa da fare? Ebbene si, abbiamo il diritto sacrosanto di guardare il vuoto e pensare “sto bene così”. Non è ozio, è manutenzione mentale. In seconda battuta, moltissimi trovano giovamento fisico e mentale nel fare attività leggere come camminare senza meta, leggere qualcosa che non serve ad uno scopo, cucinare con calma anche se fa caldo. Tutto ciò che non ha uno scopo immediato è una forma sottile di libertà. Avete pensato in questo periodo a cambiare i vostri orari’ Alzarsi prima o andare a dormire più tardi, mangiare ad orari inconsueti. Agosto consente di uscire dal tempo programmato.
Ma ancora riscoprite la lentezza: non serve andare per rilassarsi, l’importante è rallentare i gesti, i pensieri, il tono della voce. La lentezza è contagiosa (e disintossicante).
L’estate non si vive solo in vacanza
Questa è la parte più importante. Non serve essere in Sardegna, alle Eolie o in una casa con piscina. Agosto è anche una pausa urbana, un pranzo all’aperto in un giorno qualunque, una birra con vista su un parcheggio, ma con le persone giuste. L’estate è un’attitudine, non una location. C’è chi la vive inseguendo la foto perfetta e chi la vive senza mettersi mai in posa. C’è chi aspetta agosto tutto l’anno e poi lo riempie di ansia. E poi c’è chi, magari per la prima volta, prova a non sprecarlo in previsioni, programmi e bilanci.Perché l’estate che resta è quella che ci concediamo senza pressioni. Non quella che facciamo vedere agli altri, ma quella che sentiamo davvero nostra.

