Dall’anno accademico 2017/2018 è attivo presso l’Università degli Studi di Salerno il corso di laurea magistrale binazionale in Linguistica e didattica dell’italiano nel contesto internazionale (in acronimo “LIDIT).
Si tratta di un progetto nuovo e totalmente incentrato sull’interculturalità e sull’apprendimento dell’italiano in Italia e all’estero. Il corso, afferente alla classe di laurea LM-14, consente a 14 studenti, iscritti ad Unisa o all’Universität des Saarlandes, di trascorrere il primo anno accademico presso l’ateneo salernitano e il secondo alla storica università di Saarbrücken. Il connubio tra i due importanti poli didattici garantisce alle giovani leve una solida formazione teorico-specialistica nel settore della linguistica italiana e della didattica a madrelingua e a stranieri; esso, inoltre, offre un addestramento pratico con due tirocini al secondo anno, i quali coinvolgono rispettivamente gli apprendenti e i docenti del centro linguistico (Sprachenzentrum in tedesco) dell’Università del Saarland ed i principali collaboratori del Lessico Etimologico Italiano (LEI).
Articolazione dei corsi
Tutte le lezioni sono erogate completamente in lingua italiana, ma in Germania è possibile frequentare gratuitamente corsi di lingua tedesca. Dopo aver sostenuto un test di piazzamento, il cui risultato servirà come indicatore del livello di competenza rispetto ai parametri del QCER (Quadro Comune Europeo di Riferimento), ogni partecipante sarà inserito in una delle molteplici e multietniche classi, gestite da esperti insegnanti, appositamente selezionati dal Centro per gli studenti internazionali (Zentrum für internationale Studierende).
A Salerno, il team di insegnanti, coordinato dal professore Sergio Lubello, consentirà agli studenti di sviluppare conoscenze approfondite della letteratura italiana, della storia della nostra lingua e di confrontare metodologie e pratiche d’insegnamento dell’italiano come lingua materna (L1) e come lingua seconda (L2). A Saarbrücken, invece, gli studenti potranno avvicinarsi al mondo del cinema e della storia del Belpaese, alla lessicografia e agli strumenti della ricerca etimologica ed, infine, alla didattica dell’italiano come lingua straniera.
Entrambi gli atenei, inoltre, si distinguono per l’estesa internazionalizzazione: grazie ai programmi di scambio linguistico, alle attività sportive di gruppo e ai luoghi di incontro come bar e mense, ragazzi da ogni parte del mondo possono entrare in contatto, conoscere vicendevolmente la cultura e le tradizioni dei propri paesi d’origine e stabilire, talvolta, rapporti che superano ogni confine!
Qualche consiglio per sopravvivere lontano da casa
Prima di partire per un paese straniero è importante assicurarsi un tetto sulla testa. Fortunatamente, sia l’Università degli Studi di Salerno che l’Universität des Saarlandes mettono a disposizione degli studenti internazionali stanze singole o condivise nelle residenze universitarie.
È buona norma spulciare i siti web ufficiali per essere costantemente informati sulla pubblicazione dei bandi e sulla domande di partecipazione ai servizi e alle agevolazioni per gli studenti. In alternativa, con il giusto anticipo, è facile trovare piccoli appartamenti ammobiliati o camere singole e doppie in abitazioni fittate esclusivamente ad universitari. Ma, attenzione, si badi sempre a leggere meticolosamente il contratto, in cui sono sempre specificati: il periodo in cui la casa è legittimamente a disposizione dell’affittuario, il costo della mensilità, eventuali spese aggiuntive e le regole da rispettare ossequiosamente per non incorrere in sanzioni… o in barbose ramanzine del proprietario.
Guai ad isolarsi. Un’esperienza all’estero vissuta nel buio della propria malinconia è un’esperienza buttata al vento! Associazioni preposte all’accoglienza e alla socialità tra giovani autoctoni e neoarrivati, come l’AEGEE di Salerno o il già citato ZIS (Zentrum für internationale Studierende), agevolano l’integrazione anche tra i più timidi, invitandoli a partecipare ad attività ludiche (come giochi da tavola o quiz), a feste o ad eventi musicali.
Infine, per il periodo di studio all’estero (in Italia per gli studenti tedeschi e in Germania per gli studenti italiani), è prevista una borsa di studio, il cui valore può incrementarsi in base al reddito e in base al numero di crediti ottenuti con gli esami superati. La borsa riesce generalmente a coprire circa metà delle spese, ma niente paura. Per gli studenti sono solitamente previsti bonus e ribassi nelle attività più frequentate, come le palestre o i pub. Prima di iniziare a immergersi nello studio, è bene consultare i programmi dei singoli corsi, la bibliografia consigliata ed eventualmente le modalità d’esame: mentre a Salerno, infatti, le verifiche finali si svolgono perlopiù oralmente, a Saarbrücken sono più diffusi i test scritti e le tesine da consegnare alla fine di ogni semestre.
Non resta che mettersi in gioco e conseguire un titolo di studio valido sia in Italia che in Germania, aderendo in questo modo agli ideali di progresso e di uguaglianza che ci rendono cittadini europei più attivi e consapevoli.

